CAM Strade: applicazione operativa lungo la filiera del conglomerato bituminoso

Produzione

Dallo stabilimento di Mezzocorona di Gruppo Adige Bitumi al cantiere realizzato da C9 Costruzioni per la Provincia Autonoma di Bolzano

L’introduzione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per le infrastrutture stradali, adottati con il D.M. 5 agosto 2024, in vigore dal 21 dicembre 2024 e modificati con decreto correttivo dell’11 settembre 2025, ha mutato in modo significativo l’approccio alla progettazione, produzione e realizzazione delle pavimentazioni bituminose. La conformità ai CAM Strade richiede infatti un metodo integrato che coinvolge stabilimenti produttivi, gestione delle materie prime, organizzazione del cantiere e sistema dei controlli.

L’esperienza qui descritta illustra gli adeguamenti impiantistici implementati presso lo stabilimento di Mezzocorona (TN) di Gruppo Adige Bitumi, con interventi tecnologici mirati, e l’applicazione operativa dei CAM in un cantiere realizzato dalla società controllata C9 Costruzioni (BZ) per la Provincia Autonoma di Bolzano.

L’obiettivo è evidenziare come sia possibile coniugare conformità normativa, qualità prestazionale e riduzione dell’impatto ambientale lungo l’intera filiera.

Lo stabilimento produttivo di Mezzocorona

Presso lo stabilimento di Mezzocorona è installato un impianto discontinuo Marini Top Tower 4000, con capacità produttiva nominale di 320 t/h. La configurazione dell’impianto, entrato in esercizio nel 2010, consente la gestione separata delle diverse granulometrie di aggregati e un controllo puntuale delle fasi di essiccazione, dosaggio e miscelazione, garantendo stabilità qualitativa delle miscele anche in presenza di materiale riciclato. Inoltre, negli anni, è stato progressivamente adeguato e manutentato per garantire la sua piena operatività.

Il materiale fresato derivante dalla rimozione della pavimentazione esistente viene trasportato all’interno dello stabilimento di Mezzocorona, sottoposto a frantumazione e vagliatura, nel rispetto di quanto previsto dal D.M. 69/2018, e successivamente reimpiegato nella produzione delle miscele bituminose.

Gruppo Adige Bitumi, CAM Strade.
Stabilimento Gruppo Adige Bitumi a Mezzocorona, impianto discontinuo Marini Top Tower 4000.

Il RAP può essere introdotto nel ciclo produttivo secondo due modalità, anche contemporaneamente:

  • riciclo a caldo: immissione nell’anello di riciclaggio del tamburo essiccatore;
  • riciclo a freddo: introduzione diretta nel mescolatore.

Per garantire il rispetto dei quantitativi minimi di materia riciclata, recuperata o di sottoprodotto utilizzato nelle miscele, come previsto dai CAM Strade, Gruppo Adige Bitumi ha ottenuto la certificazione secondo la prassi UNI/PdR 88, rilasciata dall’organismo di certificazione accreditato Q-AID.

Interventi strutturali per la conformità ai CAM Strade

Gruppo Adige Bitumi, all’interno del proprio sito produttivo di Mezzocorona, ha portato a termine importanti investimenti al fine di garantire la piena conformità ai Criteri Ambientali Minimi.

1_ Stoccaggio degli aggregati
Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione delle sabbie e del granulato di conglomerato bituminoso, che sono i materiali maggiormente sensibili all’umidità.
Negli scorsi anni è stata realizzata una tettoia per lo stoccaggio al coperto del fresato lavorato, mentre negli ultimi mesi sono state dotate di coperture le tramogge dei predosatori dell’impianto di miscelazione del conglomerato bituminoso destinate alla sabbia e al granulato. Questa soluzione consente di ridurre l’umidità degli aggregati in ingresso al processo produttivo, e quindi limitare l’energia necessaria per la fase di essiccazione, ed evitare sovra riscaldamenti. Favorisce, inoltre, una riduzione delle emissioni in atmosfera.

2_ Alimentazione dell’impianto tramite GNL
Per l’essiccazione e il riscaldamento degli aggregati, lo stabilimento è stato dotato di serbatoio criogenico per lo stoccaggio di gas naturale liquefatto (GNL) da 80 m3 e relativa centrale di rigassificazione, utilizzata per alimentare il bruciatore dell’impianto di produzione e la centrale termica per il preriscaldo del bitume.
L’utilizzo del GNL consente una riduzione delle emissioni di CO₂, contribuendo al miglioramento delle prestazioni ambientali del processo produttivo del conglomerato bituminoso.

Gruppo Adige Bitumi, CAM Strade.
Stabilimento Gruppo Adige Bitumi Mezzocorona: serbatoio criogenico e centrale di rigassificazione per gas naturale liquefatto (GNL).

3_ Produzione di energia da fonte rinnovabile
Il sito, sempre in conformità ai CAM Strade, è inoltre dotato di pannelli fotovoltaici destinati alla produzione di energia elettrica per l’alimentazione delle utenze interne.

Gruppo Adige Bitumi, CAM Strade.

Gestione di fumi, polveri ed emissioni odorigene

L’impianto Marini Top Tower 4000 presente a Mezzocorona è completamente incapsulato, al fine di limitare la dispersione di polveri e l’interazione con le acque meteoriche. Infatti, gli aggregati vengono trasportati al tamburo essiccatore tramite nastri completamente cofanati.

Inoltre:

  • Le aree in cui si generano fumi e polveri sono mantenute in depressione mediante un sistema di aspirazione, il quale convoglia i flussi verso un filtro a maniche dimensionato per la capacità produttiva dell’impianto.
  • Le polveri trattenute dal sistema di filtrazione (filler di recupero) vengono stoccate in un silos dedicato e possono essere reintrodotte nel ciclo produttivo secondo le indicazioni del mix design, riducendo il consumo di materiale vergine.
  • Le emissioni in atmosfera sono soggette ad autorizzazione ambientale e monitorate periodicamente.
  • La pannellatura utilizzata per incapsulare l’impianto, oltre a un migliore inserimento paesaggistico della struttura e un contenimento delle emissioni (polveri e rumori), consente di limitare il potenziale effetto causato dalle cosiddette “emissioni diffuse”.
    Si osserva infine che, per effetto della previsione introdotta dai CAM Strade di riduzione delle temperature di produzione del conglomerato, la necessità di riscaldare meno la miscela di aggregati-fresato comporta fisiologicamente una minor emissione di fumi e quindi di odori a essi associati.

PRODUZIONE DI CONGLOMERATI A TIEPIDO (WARM MIX ASPHALT)
Uno degli elementi chiave previsti dai CAM Strade riguarda la riduzione delle temperature di produzione e stesa del conglomerato bituminoso, mantenendo condizioni di lavorabilità adeguate durante la fase di posa e garantendo le caratteristiche prestazionali richieste dai capitolati.

Presso lo stabilimento di Mezzocorona di Gruppo Adige Bitumi la produzione di conglomerati a tiepido può essere realizzata mediante diverse tecnologie, tra cui:

  • utilizzo di bitumi (tradizionali e modificati) ad alta lavorabilità;
  • additivi specifici combinati con bitumi tradizionali o modificati;
  • tecnologia dischiumatura del bitume.

La scelta della tecnologia dipende dallo specifico mix design e dalle caratteristiche della fornitura.

Dallo stabilimento al cantiere: l’intervento di C9 Costruzioni

Le soluzioni descritte sono state applicate da Gruppo Adige Bitumi per produrre il conglomerato bituminoso tiepido per un cantiere eseguito dalla controllata C9 Costruzioni per la Provincia Autonoma di Bolzano sulla Strada Statale 12, nei pressi di Laghetti di Egna (BZ). Il cantiere è stato eseguito in prossimità dell’area abitata, condizione che ha reso particolarmente rilevante l’adozione di miscele a tiepido e di macchinari a basse emissioni. L’intervento ha previsto la fresatura della pavimentazione esistente e la successiva stesa di tappeto d’usura AC12 con bitume modificato ad alta lavorabilità prodotto a tiepido. Il materiale è stato prodotto presso lo stabilimento di Mezzocorona mediamente a 155° ed è stato steso a una temperatura di circa 140°.

Nel corso della giornata di lavorazione sono state prodotte e posate circa 1.000 t di conglomerato bituminoso.

Organizzazione del cantiere in ottica CAM Strade

L’organizzazione del cantiere è stata impostata in coerenza con i requisiti CAM, estendendo gli obiettivi ambientali dalla fase produttiva a quella esecutiva.

  • Sono state impiegate attrezzature dotate di motorizzazioni conformi allo standard emissivo Stage V, caratterizzate da livelli ridotti di emissioni inquinanti, e autocarri e i trattori stradali Euro 6 o Euro 6e.
  • Il personale operativo è stato preventivamente formato sui requisiti previsti dai CAM Strade, mediante un corso specifico sulla gestione ambientale di cantiere sviluppato ad hoc dall’azienda, al fine di garantire la corretta applicazione delle procedure operative.
  • Per le macchine operatrici sono stati utilizzati oli lubrificanti e idraulici biodegradabili o minerali rigenerati, riducendo il rischio di contaminazione del suolo in caso di sversamenti accidentali.
Gruppo Adige Bitumi, CAM Strade.
Personale operativo e tecnico di Gruppo Adige Bitumi e C9 Costruzioni all’opera.

Particolare attenzione è stata posta all’adozione di misure finalizzate all’abbattimento delle polveri e dei fumi derivanti dalle operazioni di fresatura della pavimentazione esistente e di stesa del nuovo conglomerato bituminoso, in linea con i criteri previsti dai CAM.

Durante le operazioni di fresatura è stata impiegata una fresa stradale Wirtgen W 210i, dotata di impianto di aspirazione VCS (Vacuum Cutting System) ottimizzato, in grado di moderare in maniera significativa la dispersione delle polveri. Tale sistema consente infatti di ridurre le polveri aerodisperse anche fino al 90% rispetto alle lavorazioni tradizionali, contribuendo al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla mitigazione dell’impatto ambientale sulle aree limitrofe al cantiere.

Per la fase di stesa del conglomerato bituminoso è stata utilizzata una vibrofinitrice Vögele SUPER 1803-3i, equipaggiata con sistema di captazione e convogliamento dei fumi bituminosi, che consente di ridurre l’esposizione di operatori e operatrici così come di contenere le emissioni in atmosfera durante le lavorazioni.

Gruppo Adige Bitumi, CAM Strade.
Stesa del conglomerato bituminoso tiepido con la vibrofinitrice Vögele SUPER 1803-3i.

Il trasporto del conglomerato bituminoso è stato effettuato mediante autocarri dotati di cassoni coibentati, che consentono di ridurre le dispersioni termiche durante il trasferimento. Ciò permette di mantenere più uniforme la temperatura della miscela all’arrivo in cantiere, migliorando le condizioni di lavorabilità e favorendo la corretta compattazione.

Nel complesso, l’utilizzo coordinato di macchine operatrici di ultima generazione ha permesso di garantire un elevato livello di controllo delle emissioni, in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e tutela della salute previsti per i cantieri conformi ai CAM.

Sistema di prove e controlli

Per il cantiere stradale realizzato per la Provincia Autonoma di Bolzano, nei pressi di Laghetti di Egna, il controllo delle prestazioni del conglomerato bituminoso a tiepido è stato effettuato mediante prove attuate sia in fase di produzione che di posa.
I test di laboratorio sono stati eseguiti da Nievelt Labor Italia di Verona, incaricato direttamente da C9 Costruzioni.

Gruppo Adige Bitumi, CAM Strade.

Il materiale prodotto in stabilimento a Mezzocorona, prima di venire trasportato presso il cantiere di Egna, è stato sottoposto a diversi test:

  • analisi granulometrica;
  • contenuto di legante;
  • vuoti della miscela;
  • trazione indiretta.

Una volta che il conglomerato a tepido è stato trasportato, posato e compattato in cantiere, sono stati effettuati ulteriori prelievi di carote per verificare:

  • analisi granulometrica e contenuto di legante (come fatto in produzione);
  • spessore dello strato;
  • vuoti in opera.

La documentazione consegnata alla Provincia Autonoma di Bolzano ha inoltre previsto prove prestazionali quali:

  • prova Leutner per l’adesione tra gli strati;
  • prova di trazione indiretta sulle carote.

Conclusioni

L’esperienza maturata da Gruppo Adige Bitumi e C9 Costruzioni evidenzia come l’adeguamento ai CAM Strade richieda un approccio integrato e sistematico tra produzione e posa del conglomerato bituminoso, senza dimenticare tutti gli aspetti tecnici e normativi studiati negli uffici.

Produrre e stendere il conglomerato bituminoso a tiepido, in conformità con il D.M. 5 agosto 2024, da una parte permette di ridurre la temperatura nell’ordine di 20–40 °C, dall’altra consente di moderare i consumi energetici e di ridurre le emissioni odorigene e climalteranti.

Infine, quanto applicato in sinergia tra Gruppo Adige Bitumi e C9 Costruzioni dimostra come i requisiti dei Criteri Ambientali Minimi possano essere applicati garantendo continuità tra obiettivi ambientali e prestazioni tecniche delle pavimentazioni stradali.

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Fonte EDI-CEM Srl – Rivista “Strade & Autostrade” www.stradeeautostrade.it

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