Gruppo Adige Bitumi e Vezzola per l’Aeroporto Valerio Catullo di Verona: 30.000 tonnellate di asfalto in 150 ore

Gruppo Adige Bitumi e Vezzola per l’Aeroporto Valerio Catullo di Verona: 30.000 tonnellate di asfalto in 150 ore

Impianti e personale specializzato per garantire l’approvvigionamento del conglomerato bituminoso necessario per il rifacimento di una pista di volo aeroportuale
Cava Mezzocorona
Cava Mezzocorona

A febbraio 2020 l’Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A. ha pubblicato il Bando per i “Lavori di ripavimentazione e rifacimento impianti AVL con passaggio a Led della pista di volo 04/22 dello scalo di Verona Villafranca”. Tale ammodernamento delle infrastrutture, strategico per la mobilità e l’economia del territorio, con un importo complessivo a base d’asta pari a 7.340.395,67 Euro, è stato aggiudicato secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. I fondamentali valutativi individuati dal disciplinare di gara sono stati l’organizzazione generale del cantiere, le forniture, i mezzi d’opera e le modalità esecutive, i controlli di qualità, il piano approvvigionamenti e la gestione informativa dell’appalto. La gara è stata vinta dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Impresa Bacchi S.r.l. (Capogruppo mandataria), Gruppo Adige Bitumi S.p.A. (Mandante), Vezzola S.p.A. e Gemmo S.p.A. (Mandante).

Al fine di garantire l’operatività dell’aeroporto, i lavori presso l’infrastruttura sono stati suddivisi in tre macrofasi:

  • Fase 1, in orario solo notturno, per venti notti consecutive con interventi sull’impianto visivo luminoso esistente.
  • Fase 2 (oggetto di questo report) per sei giorni continuativi, h24, con interventi sulla pavimentazione. Successivamente sono stati eseguiti i carotaggi per la posa dei nuovi segnali luminosi dell’impianto AVL. In questa fase è stata inoltre completata la viabilità di collegamento tra area VVF e la pista di volo.
  • Fase 3, in orario solo notturno, per dieci notti consecutive ultimata l’installazione dei sistemi AVL.

    GAB per Aeroporto Valerio Catullo Verona
    GAB per Aeroporto Valerio Catullo Verona

 

IL VALORE DELL’ASSOCIAZIONE TEMPORANEA D’IMPRESE
I lavori di rifacimento della pista 04/22 dell’Aeroporto Valerio Catullo prevedevano come categoria prevalente delle opere la SOA OS 26 – classifica IV bis “Pavimentazioni e sovrastrutture speciali”, come appunto le piste aeroportuali, mentre le altre categorie erano la OG 3 – classifica III bis “Strade, autostrade, ponti, viadotti, ferrovie, metropolitane” e la OS 9 – Classifica IV “Impianti per la segnaletica luminosa e la sicurezza del traffico”.

Il presente job report ha il fine di illustrare come le attività di ammodernamento di un’infrastruttura aeroportuale, da svolgersi in una finestra temporale molto ristretta, necessitino di una minuziosa pianificazione di dettaglio e mobilitino l’intera filiera aziendale diversi mesi prima l’inizio del cantiere. Quanto realizzato per l’Aeroporto Valerio Catullo dimostra come non sarebbe stato possibile sostenere la produzione e l’approvvigionamento di conglomerato bituminoso a ciclo continuo, per sei giorni consecutivi, senza coordinare e integrare le competenze di un gruppo di imprese capaci di progettare i processi e pianificare ogni singolo dettaglio tecnico, logistico, ingegneristico e prestazionale.

La riqualifica della pista di volo dello scalo di Verona Villafranca si è caratterizzata per le stringenti scadenze temporali scandite dalla fresatura della vecchia pavimentazione e dalla stesa del nuovo conglomerato bituminoso. Se per la prima attività è stato fondamentale pianificare e gestire meticolosamente numerose frese e autoarticolati, per la stesa sono subentrati nuovi attori, le squadre asfalto ma soprattutto gli impianti produttivi localizzati entro 60 km dall’Aeroporto (vincolo presente nei criteri del disciplinare). Di conseguenza, data la rigidità delle tempistiche del programma lavori a base di gara, è stato essenziale coordinare anche l’aspetto logistico del trasporto del materiale, possibile grazie all’impiego complessivo di 50 autoarticolati.

Il valore dell’Associazione Temporanea d’Imprese che ha sostenuto 30.000 t di asfalto in 150 ore naturali e consecutive, con operatività h24, è intrinseco della capacità produttiva oraria degli impianti in gioco e della specializzazione dei 150 professionisti coinvolti.

 

IL RUOLO DEGLI STABILIMENTI PRODUTTIVI
Quando si tratta di grandi opere è solito focalizzare l’attenzione sull’infrastruttura finita senza soffermarsi sugli aspetti alla base per realizzarla. Ma come è possibile occuparsi del rifacimento di una pista di volo aeroportuale, lunga più di 2 km, producendo 30.000 t di conglomerato bituminoso per una superficie oggetto di intervento pari a 150.000 m², in soli sei giorni? Nel caso specifico dell’Aeroporto Valerio Catullo i punti focali sono stati:

  • Condurre in fase di gara uno studio preliminare, simulando non solo le modalità di esecuzione del lavoro ma anche i quantitativi e i tempi.
  • Individuare le risorse essenziali, dai siti produttivi al personale.
  • Approvvigionare gli impianti con il materiale indispensabile per produrre il conglomerato bituminoso necessario.
  • Coordinare e integrare le competenze così come i bisogni di tutte le parti costituenti l’ATI, incluse le imprese vincolate in altre attività.

Il conglomerato bituminoso per la pista di volo 04/22 è stato prodotto interamente presso due stabilimenti.

  • Gruppo Adige Bitumi, Dossobuono di Villafranca (VR) il quale, grazie ai due impianti produttivi fissi discontinui, il Marini M220 e il Marini M110, ha garantito una capacità produttiva totale pari a 300 t/ora.
  • Vezzola, Montichiari (BS), tramite il Marini Top Tower 4000 con una fornitura di 200 t/h.

Disporre di siti produttivi a sostegno di grandi opere come questa assicura un duplice vantaggio: avere una produzione a ciclo continuo completamente dedicata al lavoro, giorno e notte, nonché un appoggio sicuro per il recupero del fresato. Le due imprese hanno messo in pista una capacità produttiva di 500 t/h.

 

INERTI: LA FRANTUMAZIONE PRIMARIA, SECONDARIA E TERZIARIA
A Mezzocorona (TN) è presente uno dei siti estrattivi e produttivi di Gruppo Adige Bitumi dove ogni giorno vengono svolte attività di coltivazione cava, produzione inerti e conglomerati bituminosi. Dalla roccia presente in questo stabilimento è stato estratto l’aggregato calcareo, selezionato per soddisfare le stringenti richieste del Capitolato speciale d’appalto dell’Aeroporto Valerio Catullo, frantumato e utilizzato per la realizzazione del nuovo asfalto destinato alla pavimentazione della pista 04/22.

Cava Mezzocorona
Cava Mezzocorona, Gruppo Adige Bitumi

Per circa due mesi il materiale prelevato dal giacimento minerario è stato ridotto di pezzatura con un frantoio mobile a mascelle (produzione oraria 120 t/h) direttamente nei pressi del fronte di cava, per essere poi trasferito allo stabilimento di Dossobuono di Villafranca di Verona, sempre di Gruppo Adige Bitumi. Una volta giunto nel sito produttivo veronese è stato inserito nell’impianto di lavorazione, selezione e lavaggio inerti, con capacità nominale di 200 t/h per la produzione di sabbia e tre classi di pietrisco, subendo il ciclo di frantumazione secondaria e terziaria.

Per produrre i quantitativi di aggregati necessari a soddisfare il fabbisogno di asfalto richiesto per i lavori dell’Aeroporto è stato indispensabile lavorare circa 50.000 t di ghiaia in natura, pari a 1.600 autoarticolati stradali.

Il set di aggregati impiegati per il confezionamento dello strato d’usura superficiale della pista di volo è stato completato da pietrischi prodotti da fornitori accuratamente selezionati sul territorio del Nord Italia. Questi aggregati, di natura basaltica e andesitica, sono stati scelti dalla Committenza soprattutto per le elevate caratteristiche di resistenza alla frammentazione e alla levigabilità risultanti dai test di laboratorio.

Tutti i materiali sono stati stoccati presso gli stabilimenti produttivi di Gruppo Adige Bitumi e Vezzola, in aree dotate di basamento pavimentato e separate da barriere per evitare la contaminazione con altri prodotti.

 

CONGLOMERATO BITUMINOSO: PRODUZIONE PERFETTA PER UNA STESA A REGOLA D’ARTE
Nei mesi precedenti all’inizio dei lavori, presso lo stabilimento veronese di Gruppo Adige Bitumi, sono stati effettuati i campi prova sotto la supervisione della Direzione Lavori. Qui sono stati testati gli aggregati, il bitume modificato studiato appositamente per questa commessa, la conformità delle miscele di conglomerato bituminoso alle specifiche prescrittive e prestazionali del Capitolato nonché la stesa con le macchine operatrici.

Il campo prova presso lo stabilimento di Adige Bitumi a Dossobuono di Villafranca (VR)
Il campo prova presso lo stabilimento di Adige Bitumi a Dossobuono di Villafranca (VR)

Dopo attente analisi la Direzioni Lavori ha dato il via alle attività cominciate alla mezzanotte tra sabato 2 e domenica 3 ottobre 2021. In 84 ore, dall’Aeroporto Valerio Catullo di Verona sono state fresate 27.000 t di vecchia pavimentazione aeroportuale, trasportate presso gli stabilimenti di Gruppo Adige Bitumi e Vezzola autorizzati alla messa in riserva e al recupero del fresato, conferito in appositi basamenti pavimentati dotati di sistema di raccolta e trattamento delle acque meteoriche.

Dal vecchio al nuovo asfalto: dagli impianti Marini Top Tower 4000 di Vezzola, e dai Marini M220 e M110 di Gruppo Adige Bitumi, sono state prodotte e trasportate presso l’Aeroporto quasi 30.000 t di asfalto con la conseguente gestione logistica di 100 autisti.

Donne, uomini, mezzi e impianti hanno lavorato ininterrottamente assicurando la produzione del Binder ad Elevate Prestazioni e del Tappeto a Tessitura Ottimizzata della pista di volo. Contemporaneamente, quattro laboratori mobili hanno eseguito i controlli necessari a testare la qualità di tutte le tipologie di asfalto prodotte.

 

I RISULTATI RAGGIUNTI
Quello portato a termine per l’Aeroporto Valerio Catullo di Verona è il concentrato del know-how di eccellenze che hanno unito le forze mirando a un obiettivo condiviso: la riapertura della pista di volo 04/22 alle ore 6:00 di sabato 9 ottobre 2021, dopo solo 150 ore dall’inizio delle lavorazioni, garantendo il pieno rispetto delle stringenti prestazioni richieste.

Gruppo Adige Bitumi e Vezzola hanno saputo unire competenze tecniche, capacità produttive, primato tecnologico ma soprattutto l’ineguagliabile esperienza delle proprie persone. Un lavoro che ha unito tutti, dal primo operaio all’ingegnere, dal geometra di cantiere al capo squadra e capo stabilimento, dall’autista all’impiegato in ufficio.

 

Fonte: EDI-CEM Srl – Rivista “Strade & Autostrade”.

Gruppo Adige Bitumi