BILANCIO DI ESERCIZIO
BILANCIO CONSOLIDATO

Bilancio al:
31-12-2015
Informazioni generali sull'impresa
Dati anagrafici
Denominazione:
GRUPPO ADIGE BITUMI S.P.A.
Sede:
MEZZOCORONA (TN)
Capitale sociale:
4.500.000
Capitale sociale interamente versato:
si
Codice CCIAA:
Partita IVA:
00681300224
Codice fiscale:
00613760248
Numero REA:
142143
Forma giuridica:
SOCIETA' PER AZIONI
Settore di attività prevalente (ATECO):
Società in liquidazione:
no
Società con socio unico:
no
Società sottoposta ad altrui attività di direzione e coordinamento:
si
Denominazione della società o ente che esercita l'attività di direzione e coordinamento:
LA MADIA S.R.L.
Appartenenza a un gruppo:
no
Denominazione della società capogruppo:
Paese della capogruppo:
Numero di iscrizione all'albo delle cooperative:

Stato Patrimoniale

31-12-2015 31-12-2014
Stato patrimoniale
Attivo
B) Immobilizzazioni
I - Immobilizzazioni immateriali
1) costi di impianto e di ampliamento
0
0
2) costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità
0
0
3) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno
29.066
19.642
5) avviamento
0
0
7) altre
514.425
528.882
Totale immobilizzazioni immateriali
543.491
548.523
II - Immobilizzazioni materiali
1) terreni e fabbricati
32.871.741
33.088.147
2) impianti e macchinario
3.508.203
3.364.376
3) attrezzature industriali e commerciali
52.040
57.576
4) altri beni
486.913
389.171
Totale immobilizzazioni materiali
36.918.897
36.899.270
III - Immobilizzazioni finanziarie
1) partecipazioni in
a) imprese controllate
540.611
838.721
b) imprese collegate
21.953
21.953
d) altre imprese
254.886
510.750
Totale partecipazioni
817.450
1.371.423
2) crediti
d) verso altri
esigibili entro l'esercizio successivo
0
-
esigibili oltre l'esercizio successivo
202.340
199.350
Totale crediti verso altri
202.340
199.350
Totale crediti
202.340
199.350
Totale immobilizzazioni finanziarie
1.019.789
1.570.773
Totale immobilizzazioni (B)
38.482.178
39.018.566
C) Attivo circolante
I - Rimanenze
1) materie prime, sussidiarie e di consumo
3.589.583
3.650.977
3) lavori in corso su ordinazione
3.755.044
4.435.309
4) prodotti finiti e merci
2.807.626
3.393.596
5) acconti
66.075
115.950
Totale rimanenze
10.218.328
11.595.833
II - Crediti
1) verso clienti
esigibili entro l'esercizio successivo
10.814.098
13.538.244
esigibili oltre l'esercizio successivo
335.600
0
Totale crediti verso clienti
11.149.698
13.538.244
2) verso imprese controllate
esigibili entro l'esercizio successivo
1.701.481
5.233.813
esigibili oltre l'esercizio successivo
0
-
Totale crediti verso imprese controllate
1.701.481
5.233.813
4) verso controllanti
esigibili entro l'esercizio successivo
797.303
934.469
esigibili oltre l'esercizio successivo
0
-
Totale crediti verso controllanti
797.303
934.469
4-bis) crediti tributari
esigibili entro l'esercizio successivo
536.288
562.651
esigibili oltre l'esercizio successivo
0
-
Totale crediti tributari
536.288
562.651
5) verso altri
esigibili entro l'esercizio successivo
1.008.704
1.419.559
esigibili oltre l'esercizio successivo
61.404
59.502
Totale crediti verso altri
1.070.108
1.479.061
Totale crediti
15.254.878
21.748.238
III - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
1) partecipazioni in imprese controllate
3.855.525
0
Totale attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
3.855.525
0
IV - Disponibilità liquide
1) depositi bancari e postali
3.843.182
3.391.609
3) danaro e valori in cassa
88
234
Totale disponibilità liquide
3.843.270
3.391.843
Totale attivo circolante (C)
33.172.001
36.735.914
D) Ratei e risconti
Ratei e risconti attivi
1.026.696
1.292.390
Totale ratei e risconti (D)
1.026.696
1.292.390
Totale attivo
72.680.875
77.046.870
Passivo
A) Patrimonio netto
I - Capitale
4.500.000
4.500.000
III - Riserve di rivalutazione
22.850.570
22.850.570
IV - Riserva legale
303.871
303.871
VII - Altre riserve, distintamente indicate
Varie altre riserve
(386.292)
(386.336)
Totale altre riserve
(386.292)
(386.336)
VIII - Utili (perdite) portati a nuovo
(13.284.847)
(29.729.360)
IX - Utile (perdita) dell'esercizio
Utile (perdita) dell'esercizio
96.919
16.444.513
Utile (perdita) residua
96.919
16.444.513
Totale patrimonio netto
14.080.221
13.983.258
B) Fondi per rischi e oneri
2) per imposte, anche differite
1.159
71.175
3) altri
357.665
335.110
Totale fondi per rischi ed oneri
358.824
406.285
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
1.625.417
1.855.741
D) Debiti
4) debiti verso banche
esigibili entro l'esercizio successivo
9.437.896
3.891.611
esigibili oltre l'esercizio successivo
32.750.445
38.095.844
Totale debiti verso banche
42.188.341
41.987.455
6) acconti
esigibili entro l'esercizio successivo
288.924
217.988
esigibili oltre l'esercizio successivo
0
-
Totale acconti
288.924
217.988
7) debiti verso fornitori
esigibili entro l'esercizio successivo
8.080.589
8.554.344
esigibili oltre l'esercizio successivo
4.099.047
7.444.176
Totale debiti verso fornitori
12.179.637
15.998.520
9) debiti verso imprese controllate
esigibili entro l'esercizio successivo
445.713
256.637
esigibili oltre l'esercizio successivo
0
-
Totale debiti verso imprese controllate
445.713
256.637
10) debiti verso imprese collegate
esigibili entro l'esercizio successivo
10.532
5.932
esigibili oltre l'esercizio successivo
0
-
Totale debiti verso imprese collegate
10.532
5.932
12) debiti tributari
esigibili entro l'esercizio successivo
381.555
768.101
esigibili oltre l'esercizio successivo
0
-
Totale debiti tributari
381.555
768.101
13) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
esigibili entro l'esercizio successivo
177.595
255.451
esigibili oltre l'esercizio successivo
0
-
Totale debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
177.595
255.451
14) altri debiti
esigibili entro l'esercizio successivo
491.861
755.925
esigibili oltre l'esercizio successivo
1.269
1.269
Totale altri debiti
493.130
757.194
Totale debiti
56.165.426
60.247.278
E) Ratei e risconti
Ratei e risconti passivi
450.988
554.308
Totale ratei e risconti
450.988
554.308
Totale passivo
72.680.875
77.046.870

Conti Ordine

31-12-2015 31-12-2014
Conti d'ordine
Altri conti d'ordine
Totale altri conti d'ordine
4.500.682
5.552.756
Totale conti d'ordine
4.500.682
5.552.756

Conto Economico

31-12-2015 31-12-2014
Conto economico
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni
24.614.884
25.639.283
2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti
(585.970)
(788.158)
3) variazioni dei lavori in corso su ordinazione
(680.265)
(437.188)
4) incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
64.100
42.383
5) altri ricavi e proventi
altri
542.252
2.452.181
Totale altri ricavi e proventi
542.252
2.452.181
Totale valore della produzione
23.955.001
26.908.502
B) Costi della produzione:
6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
(9.701.203)
(12.353.599)
7) per servizi
(5.839.261)
(6.232.224)
8) per godimento di beni di terzi
(1.547.090)
(2.070.957)
9) per il personale:
a) salari e stipendi
(2.367.713)
(2.027.867)
b) oneri sociali
(1.129.420)
(1.003.958)
c) trattamento di fine rapporto
(206.052)
(192.550)
d) trattamento di quiescenza e simili
(21.990)
(6.524)
e) altri costi
(83.333)
(95.464)
Totale costi per il personale
(3.808.508)
(3.326.363)
10) ammortamenti e svalutazioni:
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
(67.235)
(53.324)
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali
(974.279)
(882.842)
d) svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide
(145.080)
(224.793)
Totale ammortamenti e svalutazioni
(1.186.593)
(1.160.959)
11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
(61.395)
495.425
12) accantonamenti per rischi
0
(130.000)
13) altri accantonamenti
(52.555)
(52.555)
14) oneri diversi di gestione
(539.892)
(1.023.865)
Totale costi della produzione
(22.736.498)
(25.855.098)
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B)
1.218.503
1.053.404
C) Proventi e oneri finanziari:
15) proventi da partecipazioni
altri
19.447
0
Totale proventi da partecipazioni
19.447
0
16) altri proventi finanziari:
d) proventi diversi dai precedenti
altri
24.910
43.055
Totale proventi diversi dai precedenti
24.910
43.055
Totale altri proventi finanziari
24.910
43.055
17) interessi e altri oneri finanziari
altri
(707.120)
(787.794)
Totale interessi e altri oneri finanziari
(707.120)
(787.794)
17-bis) utili e perdite su cambi
(13)
0
Totale proventi e oneri finanziari (15 + 16 - 17 + - 17-bis)
(662.776)
(744.740)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie:
19) svalutazioni:
a) di partecipazioni
(200.000)
(2.330.725)
b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni
(799.999)
0
Totale svalutazioni
(999.999)
(2.330.725)
Totale delle rettifiche di valore di attività finanziarie (18 - 19)
(999.999)
(2.330.725)
E) Proventi e oneri straordinari:
20) proventi
altri
693.882
18.758.101
Totale proventi
693.882
18.758.101
21) oneri
minusvalenze da alienazioni i cui effetti contabili non sono iscrivibili al n 14
(52)
0
imposte relative ad esercizi precedenti
0
(8.504)
altri
(127.884)
(302.977)
Totale oneri
(127.936)
(311.481)
Totale delle partite straordinarie (20 - 21)
565.946
18.446.621
Risultato prima delle imposte (A - B + - C + - D + - E)
121.674
16.424.560
22) Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate
imposte correnti
(64.570)
(40.456)
imposte differite
39.815
60.409
Totale delle imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate
(24.755)
19.953
23) Utile (perdita) dell'esercizio
96.919
16.444.513

Nota Integrativa parte iniziale

STRUTTURA E CONTENUTO DEL BILANCIO
La presente nota integrativa costituisce, assieme allo stato patrimoniale, al conto economico, e alla Relazione sulla Gestione, il bilancio ordinario al 31 dicembre 2015 della Gruppo Adige Bitumi S.p.A. (di seguito anche la “Società” ovvero “GAB”).
Di seguito sono esplicitati i principi adottati nella redazione del bilancio d’esercizio al 31/12/2015 conformemente a quanto previsto dalle norme del codice civile ed ai principi contabili, l’analisi di taluni dati del bilancio, i criteri di valutazione applicati, le eventuali rettifiche di valore operate e tutte le informazioni richieste dall’art. 2427 c.c., nonché quelle complementari necessarie per fornire una rappresentazione veritiera e corretta del bilancio al 31/12/2015.
La società ha approvato un Piano industriale e di risanamento attualmente in fase di avviata implementazione, la cui esecuzione sta procedendo nel rispetto degli impegni verso i creditori e nella complessiva osservanza della proposta di ristrutturazione del debito.
Ai fini del bilancio d’esercizio la ristrutturazione aziendale presuppone l’applicazione dei principi contabili OIC 5 (Bilanci di liquidazione), OIC 6 (Ristrutturazione del debito e informativa di bilancio) e OIC 29 (Cambiamenti di principi contabili, cambiamenti di stime contabili, ecc.).
Nella relazione sulla gestione si forniscono le informazioni afferenti agli eventi intervenuti dopo l’approvazione dell’ultimo bilancio (31/12/2014).
La nostra società ha attuato un piano di ristrutturazione aziendale sin dall’esercizio 2013, che ha avuto l’approvazione pressoché unanime del ceto creditorio. Il Piano di ristrutturazione aziendale e del debito è stato approvato ai sensi dell’art. 161, 6° comma L.F. (da ora in poi anche semplicemente ristrutturazione del debito), ed omologato dal Tribunale di Trento in data 23/10/2014.
La società ha effettuato una radicale ristrutturazione aziendale riguardante le strategie di business, l’organizzazione aziendale, e la ristrutturazione del debito, le cui assunzioni sono state approvate nel Piano industriale facente parte della complessiva proposta ai creditori.
Nell’esercizio 2015, primo intero anno “post approvazione della ristrutturazione”, la società ha attuato le azioni previste dal Piano concentrando la propria attività nel settore di estrazione di inerti (attività di sfruttamento di giacimenti di inerti in cava) e la esecuzione di lavori di pavimentazione stradale (posa di asfalti bituminosi). Al contempo la società ha ben avviato le attività di dismissione dei “surplus assets” attraverso la cessione di partecipazioni e rami d’azienda riguardanti i settori immobiliare e costruzioni edili.
L’adozione del Piano di ristrutturazione aziendale ha permesso di superare le sopravvenute difficoltà finanziarie e l’insorgere di seri dubbi sulla capacità della società di continuare a operare come una entità in funzionamento (going concern), recuperando la necessaria elasticità finanziaria supportata da nuove risorse finanziarie concesse dal sistema bancario e dai principali stakeholders.


CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELL’OPERAZIONE DI RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO
ATTIVITÀ OGGETTO DI DISMISSIONE DEI SURPLUS ASSETS
Strategicamente il Piano di ristrutturazione viene attuato con la prosecuzione dell’attività del settore cave e pavimentazioni, core business storico della società, e la dismissione di beni, partecipazioni, rami d’azienda ritenuti non più essenziali per il conseguimento dell’oggetto sociale.
Nonostante l’andamento aziendale abbia risentito delle variazioni dei prezzi delle materie prime, la società ha comunque raggiunto un livello di ricavi che ha consentito il sostanziale raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari previsti dal Piano. Anche le dismissioni hanno avuto un eccellente impulso, nonostante la situazione economica dei settori interessati, che ha visto per’ora la cessione parziale di rami d’azienda del settore costruzioni, la soddisfacente prosecuzione delle vendite degli immobili, la cessione anche di importanti partecipazioni in società controllate, l’incasso dei crediti dalla clientela e l’incasso di lavori in corso in ordinazione dei rami di attività dismessi. Tali attività hanno permesso di rispettare gli accordi di pagamento con i creditori e di mantenere la necessaria elasticità e fluidità nella corrente attività d’impresa.

SPECIFICI ACCORDI CON I CREDITORI
I principali accordi di ristrutturazione dei debiti hanno previsto sia la riduzione del debito che la rimodulazione dei tempi di pagamento.

ATTIVITÀ DA RAMO IN CONTINUITÀ AZIENDALE
La società ha proposto un piano economico finanziario che permette la massima soddisfazione dei creditori attraverso l’incremento di flussi di liquidità generati dal Piano di ristrutturazione aziendale. I creditori hanno approvato la proposta di rinegoziazione della società ed il Piano ha così potuto avere attuazione.

EFFETTI CHE L’OPERAZIONE DI RISTRUTTURAZIONE È DESTINATA A PRODURRE
Durante l’esercizio 2015 la società ha dato seguito agli accordi effettuando il pagamento dei creditori nei tempi e nelle misure previste dal Piano di ristrutturazione, pur in presenza della mancanza di sincronismo con i flussi finanziari realizzati dalle attività di dismissione.

EFFETTI GIURIDICI SUL CAPITALE E PATRIMONIO NETTO DELLA SOCIETÀ DERIVANTI DALL’ADOZIONE DELLA PROCEDURA CONCORSUALE
A seguito del perfezionamento della ristrutturazione del debito la società, già nell’esercizio 2014, ha riportato in positivo il patrimonio netto superando così i dispositivi di cui agli articoli 2446, commi secondo e terzo, 2447, 2482-bis, commi quarto, quinto e sesto, e 2482-ter del codice civile.

IL RAMO IN CONTINUITÀ
L’attività di estrazione e lavorazione di materiale calcareo e porfirico per la produzione di inerti per calcestruzzi e conglomerati bituminosi, viene svolta in cinque siti in concessione diretta e con impianti in proprietà (Mezzocorona e Nago Torbole in provincia di Trento, Dossobuono, in provincia di Verona e Sarcedo e Friola, in provincia di Vicenza), oltre che in un sito in affitto (Besenello, in provincia di Trento). Nel confezionamento di conglomerati bituminosi vengono impiegati inerti di origine naturale oppure provenienti dalla frantumazione delle rocce, aventi granulometria variabile. Quelli naturali sono la ghiaia e la sabbia provenienti da depositi naturali, mentre quelli artificiali sono pietrischi e graniglie che si ottengono per estrazione dalle cave e successiva frantumazione. Dallo sfruttamento delle cave si ottengono il tout-venant se gli inerti sono già granulometricamente assortiti in natura, il misto granulare se invece l'assortimento degli inerti è ottenuto da miscelazione artificiale e altri materiali molto fini che hanno il compito di riempire gli spazi lasciati liberi dagli aggregati più grossi quali il filler o gli additivi. L’attività trova compimento nella successiva posa della pavimentazione consistente nella stesa sul solido stradale delle varie tipologie di conglomerati bituminosi. L’attività di pavimentazione riguarda sia la sostituzione completa di tratti stradali e/o le pavimentazioni di nuove strade ed autostrade, la manutenzione stradale ordinaria e l’attività di recupero e riciclaggio di conglomerato fresato (di risulta). Dalla attività core business è previsto siano realizzati flussi di cassa che apporteranno ulteriore liquidità da utilizzare per il pagamento dei creditori per un importo pari a circa 13 milioni di Euro. In ciascuna voce patrimoniale del presente Bilancio d’esercizio è fornita una indicazione dei principali assets strumentali per l’esercizio dell’attività d’impresa, separatamente dai surplus assets dismessi o di futura alienazione.

OPERAZIONI STRAORDINARIE EFFETTUATE NELL’ESERCIZIO
Come previsto dal Piano la società ha provveduto nel dicembre 2015 con effetti dal 1 gennaio 2016 all’acquisto del ramo d’azienda amministrativo della società controllante La Madia Srl secondo quanto previsto dal Piano industriale. Tale cessione permette la immediata riunione ed aggregazione all’organico della società anche del personale amministrativo della controllante La Madia, portatore di notevoli conoscenze ed esperienze riguardanti il settore in cui è operante la società.

DEROGHE AI SENSI DEL 4° COMMA DELL’ART. 2423 C.C. E 2423 BIS C.C.
Non sono intervenute ragioni che abbiano reso necessario il ricorso a deroghe nell’applicazione delle disposizioni di legge e nei criteri di valutazione, a sensi degli artt. 2423 e 2423 bis del codice civile, salvo i correttivi di valutazione per beni oggetto di liquidazione nell’ambito dell’esecuzione del concordato preventivo, come meglio precisato nel prosieguo della presente Nota Integrativa. Ai fini della redazione del presente bilancio d’esercizio sono stati rispettati i principi contabili nazionali emessi dall’Organismo di Italiano di Contabilità.

TABELLE
Per motivi di sistematica espositiva si è reso necessario riportare alcune informazioni in tabelle, con particolare riguardo alla composizione di talune voci di bilancio ed alle variazioni intervenute nella loro consistenza. Esse costituiscono comunque parte integrante e sostanziale della presente nota integrativa.

MONETA DI CONTO
Lo stato patrimoniale, il conto economico e la presente nota integrativa evidenziano valori espressi in unità di Euro. In sede di redazione del bilancio, nel necessario passaggio dai valori di conto espressi in centesimi di Euro, ai saldi di bilancio in unità di Euro, si è proceduto ad effettuare i dovuti arrotondamenti, in base alla regola generale stabilita dall’art. 5 del Regolamento CE n. 1103/97. Per il necessario pareggio dei prospetti di bilancio, vengono rilevate le relative poste di natura extra-contabile.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
Per la descrizione della natura dell’attività d’impresa, dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio nonché i rapporti con imprese controllate, collegate e altre consociate si rimanda a quanto indicato nella relazione sulla gestione. La società ha adottato una contabilità plurimonetaria autonoma sezionale, con la quale sono tenute le scritture in distinte monete di conto – in Euro per la casa madre – ed in dinari per la branch con sede in Serbia. Per la traduzione dei conti della branch Serba in Euro è stato adottato il cambio medio annuo di 121,451.

EVENTI INTERCORSI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO E PRIMA DELLA APPROVAZIONE DEL BILANCIO
Come accennato in precedenza, in questo primo scorcio dell’esercizio 2016 si è perfezionata la cessione della partecipazione nella società partecipata serba “EMS Kijevo Doo”, incassando l’intero corrispettivo di circa 4 milioni di Euro. Al contempo sono in fase di perfezionamento accordi per la cessione di alcuni immobili del complesso Teer Center in Mezzocorona per l’importo di circa 1,5 milioni di Euro. Sempre in questa primissima parte dell’esercizio (febbraio) la liquidità aziendale ha permesso di anticipare i tempi previsti per il pagamento dei creditori strategici secondo l’ordine e graduazione prevista nel Piano.

CRITERI DI REDAZIONE
Il bilancio d’esercizio è stato redatto nel rispetto della normativa civilistica vigente, ispirata ai principi di chiarezza, precisione, nonché tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo e del passivo considerato, fornendo qui ogni ulteriore informazione per presentare un quadro veritiero e corretto della situazione patrimoniale e finanziaria, tenuto conto anche della particolare situazione di ristrutturazione del debito e di dismissione di alcuni importanti asset aziendali. Lo stato patrimoniale ed il conto economico sono stati redatti in conformità agli schemi previsti dagli articoli 2424 e 2425 del Codice Civile. Il bilancio chiuso al 31/12/2015 di cui la presente nota integrativa costituisce parte integrante ai sensi dell'art. 2423, primo comma del Codice Civile, corrisponde alle risultanze delle scritture contabili regolarmente tenute ed è redatto conformemente agli articoli 2423, 2423 ter, 2424, 2424 bis, 2425, 2425 bis del Codice Civile, secondo principi di redazione conformi a quanto stabilito dall'art. 2423 bis, primo comma c.c. e criteri di valutazione di cui all'art. 2426 c.c.. I criteri di valutazione di cui all'art. 2426 Codice Civile sono conformi a quelli utilizzati nella redazione del bilancio del precedente esercizio, e non si sono verificati eventi eccezionali che abbiano reso necessario il ricorso a deroghe di cui agli artt. 2423 bis, secondo comma e 2423, quarto comma del Codice Civile. Ove applicabili sono stati, altresì, osservati i principi e le raccomandazioni pubblicati dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) integrati, ove mancanti, dagli IAS/IFRS emessi dallo IASB, al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica. Non ci sono elementi dell’attivo e del passivo che ricadano sotto più voci dello schema di bilancio. Ai fini della comparabilità dei saldi di bilancio, ai sensi dell’art. 2423 ter, quinto comma del Codice Civile), si è provveduto a riclassificare i saldi dell’esercizio precedente. Allo scopo di fornire una più completa informativa relativamente alla situazione patrimoniale e finanziaria, la presente nota integrativa è corredata dal rendiconto finanziario. Conformemente al disposto dell'articolo 2423 bis del Codice Civile, nella redazione del bilancio si è provveduto a:
- valutare le singole voci secondo prudenza ed in previsione di una normale continuità aziendale, nonché tenendo conto della funzione economica dell'elemento dell'attivo o del passivo considerato;
- includere i soli utili effettivamente realizzati nel corso dell'esercizio;
- determinare i proventi ed i costi nel rispetto della competenza temporale, ed indipendentemente dalla loro manifestazione finanziaria;
- comprendere tutti i rischi e le perdite di competenza, anche se divenuti noti dopo la conclusione dell'esercizio;
- considerare distintamente, ai fini della relativa valutazione, gli elementi eterogenei inclusi nelle varie voci del bilancio;
- mantenere immutati i criteri di valutazione adottati rispetto al precedente esercizio.

AGGIORNAMENTO DEI PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI
L'O.I.C., nella sua nuova veste di "standar setter" ufficiale dei principi contabili nazionali (ex art. 20 del D.L. 91/2014) ha pubblicato, tra l'agosto 2014 ed il gennaio 2015, nell'ambito di un progetto unitario di aggiornamento, i nuovi principi contabili applicabili dalle società "non IAS-adopter" a decorrere dai bilanci 2014. I principi revisionati sono stati i seguenti: OIC 9 (svalutazione per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali), OIC 10 (Rendiconto finanziario), OIC 12 (Composizione e schemi del bilancio di esercizio), OIC 13 (Rimanenze), OIC 14 (disponibilità liquide), OIC 16 (Immobilizzazioni materiali), OIC 17 (Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto), OIC 18 (Ratei e risconti), OIC 19 (Debiti) OIC 22 (Conti d'ordine), OIC 23 (Lavori in corso su ordinazione), OIC 25 (Imposte sul reddito), OIC 26 (Operazioni, attività e passività in valuta estera) OIC 28 (Patrimonio netto) OIC 29 (Cambiamenti di principi contabili, cambiamento di stime contabili, correzioni di errori, eventi e operazioni straordinarie , fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio), OIC 31 (Fondi per rischi ed oneri e trattamento di Fine Rapporto) e OIC 24 (Immobilizzazioni immateriali). Le modifiche apportate non hanno comportato impatti sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società, risolvendosi perlopiù gli stessi nel recepimento di best practice già seguite. La valutazione delle voci di bilancio si ispira ai criteri generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva duplice di continuazione dell’attività per il ramo cave-pavimentazioni e di dismissione per gli altri rami d’azienda, ossia il ramo costruzioni, il ramo immobiliare, il ramo estero. Nelle rilevazioni contabili è stata data prevalenza alla sostanza economica delle operazioni piuttosto che alla loro forma giuridica. Gli utili sono inclusi solo se realizzati entro la data di chiusura dell’esercizio, mentre si tiene conto dei rischi e delle perdite anche se conosciuti successivamente.
Conseguentemente, ogni elemento di costo o ricavo è contabilizzato in stretta osservanza del postulato della competenza economica, riferita al periodo; pertanto eventi di competenza di periodi successivi destinati a modificare in misura significativa il risultato finale dell’esercizio, dovranno essere oggetto di informazione solo nella nota illustrativa. Si dovrà tener conto invece di eventi avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio che evidenziano condizioni che esistevano già alla data di riferimento del bilancio e che richiedono pertanto modifiche ai valori delle attività e passività.

CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri applicati nella valutazione delle voci di bilancio sono conformi a quanto disposto dall'art. 2426 del Codice Civile e non si discostano dai medesimi utilizzati per la formazione del bilancio d’esercizio precedente, in particolare nelle valutazioni e nella continuità dei medesimi principi per il ramo cave-pavimentazioni. Invece per gli altri rami d’attività, come anticipato in premessa, sono stati applicati i correttivi richiesti da altri principi ispirati ad un criterio di liquidazione secondo le stime di realizzo delle attività previste nella proposta concordataria di cui si dirà in seguito.
La continuità di applicazione dei criteri di valutazione nel tempo rappresenta infatti un elemento necessario ai fini della comparabilità dei bilanci della Società nei vari esercizi.
Nella valutazione delle poste di bilancio sono adottati i criteri contabili di seguito esposti quali principi generali di redazione del bilancio, che pertanto hanno trovato effettiva applicazione solo se sussistono i relativi presupposti, come evidenziato nel prosieguo in sede di commento delle singole voci.
Immobilizzazioni immateriali
Per la parte in continuità le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, inclusivo degli oneri accessori, ed ammortizzate sistematicamente in quote costanti per il periodo della loro prevista utilità futura. In particolare le aliquote d'ammortamento applicate sono state le seguenti: Costi di impianto ed ampliamento 20%; Costi di ricerca, di sviluppo, pubblicità 33,33%; Software 33,33%; Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno 20%; Avviamento 10%.
Le immobilizzazioni immateriali relative a rami d’attività non in continuità sono state svalutate, rilevandone l’impossibilità di recupero attraverso la prosecuzione del piano d’ammortamento.
Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto dei relativi fondi di ammortamento, inclusi tutti i costi e gli oneri accessori di diretta imputazione, dei costi indiretti inerenti la produzione interna, nonché degli oneri relativi al finanziamento della fabbricazione interna sostenuti nel periodo di fabbricazione e fino al momento nel quale il bene può essere utilizzato.
I costi sostenuti sui beni esistenti a fini di ampliamento, ammodernamento e miglioramento degli elementi strutturali, nonché quelli sostenuti per aumentarne la rispondenza agli scopi per cui erano stati acquisiti, e le manutenzioni straordinarie in conformità con quanto disposto dall’OIC 16 ai par. da 41 e 45, sono stati capitalizzati solo in presenza di un aumento significativo e misurabile della capacità produttiva o della vita utile. Con riferimento agli oneri finanziari si precisa che nel corso dell’esercizio non si è proceduto a nessuna capitalizzazione. Il costo delle immobilizzazioni la cui utilizzazione è limitata nel tempo è sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alla residua possibilità di utilizzazione. Tutti i cespiti, compresi quelli temporaneamente non utilizzati, sono stati ammortizzati, ad eccezione di quelli la cui utilità non si esaurisce, e che sono costituiti da terreni, fabbricati civili non accessori agli investimenti industriali e opere d’arte. L’ammortamento decorre dal momento in cui i beni sono disponibili e pronti per l’uso. Sono state applicate le aliquote che rispecchiano il risultato dei piani di ammortamento tecnici, come storicamente effettuate.

Nota Integrativa Attivo

LE IMMOBILIZZAZIONI IN CONTINUITÀ
Le immobilizzazioni materiali di pertinenza del ramo d’attività che sarà mantenuto in continuità, sono iscritte in bilancio al costo di acquisto o di produzione compresi gli oneri accessori di diretta imputazione, in taluni casi al costo rivalutato ai sensi di specifiche leggi di rivalutazione per conguaglio monetario.
Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio, con aliquote costanti, così da consentire una razionale ripartizione del costo in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni.
Le immobilizzazioni il cui valore economico inteso come il maggiore tra il “fair value” costituito dall’ammontare ottenibile dalla vendita di una attività in una transazione ordinaria tra operatori di mercato alla data della valutazione (valore equo) e valore d’uso, inteso quale valore attuale dei flussi di cassa attesi da una attività o da una attività generatrice di flussi di cassa alla chiusura dell’esercizio risulti durevolmente inferiore al costo ammortizzato (valore contabile) secondo i criteri sopra esposti, sono svalutate fino a concorrenza del loro valore economico. Se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Ai fine della verifica della recuperabilità delle immobilizzazioni, secondo un approccio semplificato, il confronto avviene tra il valore netto contabile e la capacità di ammortamento dei futuri esercizi ossia di verifica del margine economico per la copertura degli ammortamenti (OIC 9).
Ai fini dell’approccio semplificato basato sulla capacità di ammortamento, gli indicatori di perdite durevole di valore considerati sono i seguenti:
a) il valore di mercato di un’attività è diminuito significativamente durante l’esercizio, più di quanto si prevedeva sarebbe accaduto con il passare del tempo o con l’uso normale dell’attività in oggetto;
b) durante l’esercizio si sono verificate, o si verificheranno nel futuro prossimo variazioni significative con effetto negativo per la società nell’ambiente tecnologico, di mercato, economico o normativo in cui la società opera o nel mercato cui un’attività è rivolta;
c) il valore contabile delle attività nette della società è superiore al loro valore equo stimato della società, tale stima potrà essere effettuata, in relazione alla vendita potenziale di tutta la società o parte di essa;
d) l’obsolescenza o il deterioramento fisico di un’attività risulta evidente:
e) nel corso dell’esercizio si sono verificati significativi cambiamenti con effetto negativo sulla società, oppure si suppone che si verificheranno nel prossimo futuro, nella misura o nel modo in cui un’attività viene utilizzata o ci si attende sarà utilizzata. Tali cambiamenti includono casi quali:
- l’attività diventa inutilizzata,
- piani di dismissioni o ristrutturazioni del settore operativo al quale l’attività appartiene,
- piani di dismissione dell’attività prima della data prevista,
- la rideterminazione della vita utile dell’immobilizzazione;
f) dall’informativa interna risulta evidente che l’andamento economico di un’attività è, o sarà, peggiore di quanto previsto.
Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. Le spese di manutenzione di natura incrementativa, qualora sostenute, sono attribuite al cespite a cui si riferiscono ed ammortizzate secondo l’aliquota applicabile al medesimo cespite.
Le quote di ammortamento sono state calcolate sulla base di coefficienti adeguati e ritenuti rappresentativi della residua possibilità di utilizzazione dei beni. Sono state applicate le seguenti aliquote, ridotte del 50% in caso di acquisizioni nell'esercizio, in quanto ritenute rappresentative dell'effettivo deperimento:
- Terreni e fabbricati 3%-4%;
- Costruzioni leggere: 10%-12,5%
- Impianti e macchinari 8% -10%-15%-20%;
- Attrezzatura industriale e commerciale 30%-40%;
- Mobili, arredi, macchine d’ufficio 12%-20%;
- Altri beni 12%-20%-25%.
Come detto, per le sole immobilizzazioni materiali, nello specifico relative al ramo immobiliare, sono stati adottati i criteri sopracitati quali correttivi di valutazione (svalutazione) per tener conto di possibili perdite di valore che potrebbero derivare dalla dismissione / liquidazione dei beni in un tempo relativamente breve e compatibile con la proposta del programma di realizzazione dei predetti beni contenuto nel Piano concordatario presentato ai sensi dell’art. 161 e seguenti L.F..
Per le immobilizzazioni materiali per le quali il concordato preventivo prevede la loro dismissione, i valori sono stati adeguati alle stime di realizzo eseguite dai periti indipendenti incaricati al fine di determinare i valori realizzativi.
Per i beni concessi in affitto e/o usufrutto alle società affittanti l’ammortamento delle immobilizzazioni relative ai rami d’azienda spetta agli affittuari, calcolato in riferimento al costo originario del bene come risulta dalla contabilità del concedente.

IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
Le partecipazioni immobilizzate, non quotate, sono state valutate attribuendo a ciascuna partecipazione il costo specificamente sostenuto.
Ai sensi dell’art. 2426, punto 3 del codice civile, in presenza di perdite durevoli di valore, definite e determinate sulla base dell’OIC 21 par. da 29 a 41, si è proceduto alla rettifica del costo.
I crediti iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie sono esposti al valore di presunto realizzo.
Tale valore è stato determinato rettificando il valore nominale dei crediti esistenti in modo da tenere conto di tutti i rischi di mancato realizzo.
Le partecipazioni iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie sono valutate con il metodo del costo.
Il valore di iscrizione in bilancio è determinato sulla base del prezzo di acquisto o di sottoscrizione o del valore attribuito ai beni conferiti. Il costo viene ridotto per perdite durevoli di valore nel caso in cui le partecipate abbiano sostenuto perdite e non siano prevedibili nell’immediato futuro utili di entità tale da assorbire le perdite sostenute; il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.
I crediti iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie sono valutati al valore presunto di realizzo e quindi al valore nominale rettificato per le perdite presunte prudenzialmente stimate.
Anche per le immobilizzazioni finanziarie costituite da partecipazioni in società collegate e altre società, nonché per il realizzo dei crediti vantati verso queste, si è applicato il criterio dell’apprezzamento delle partecipazioni e dei relativi crediti al loro valore di realizzo (liquidazione), come stimato dai periti indipendenti ai fini della liquidazione delle attività attraverso l’esecuzione del concordato preventivo.

RIMANENZE
Le rimanenze sono valutate al minor valore tra il costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, ed il presumibile valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato.
Le configurazioni di costo adottate sono le seguenti:
- le rimanenze di materiali di consumo e prodotti di cava acquistati da terzi, sono valorizzate in base al costo derivante dall’applicazione del criterio FIFO;
- i prodotti di cava di produzione interna sono valorizzati in relazione ai relativi costi di produzione;
- i lavori in corso su ordinazione, ancorché relativi al ramo costruzioni sono valutati in base ai corrispettivi maturati con ragionevole certezza, per la parte non quantificata in stati di avanzamento approvati dal committente; i corrispettivi maturati sono determinati sulla base della misurazione fisica dei lavori eseguiti alla chiusura dell’esercizio in conformità a quanto previsto dal principio contabile OIC 23, la parte dei lavori accertata attraverso stati di avanzamento approvati dai committenti è rilevata tra i ricavi. La società non ha rilevato, per lavori soggetti a dismissione, incrementi di lavori in corso di esecuzione alla data di chiusura del bilancio, in quanto i rami d’attività da cui derivavano i valori sono stati ceduti, oppure sono confluiti nei rami interessati dalla liquidazione concordataria. Ciò nonostante per quanto ancora risulta iscritto all’attivo si è mantenuto il criterio precedentemente adottato. I lavori in corso su ordinazione in esecuzione all’inizio dell’esercizio (1/1/2015) tendono a trasformarsi durante lo stesso esercizio in stati di avanzamento lavori accettati dal committente (SAL). i prodotti finiti e merci sono relativi alle rimanenze di beni immobili relative al complesso immobiliare “Teer Center” posto in Mezzocorona. Il valore è stato allineato alle stime effettuate dal perito incaricato procedendo, nel caso, ad una diretta riduzione dei valori delle attività; la valorizzazione ha tenuto conto che il complesso immobiliare fa parte del comparto oggetto di dismissione, e quindi sarà oggetto di vendita durante il decorso del piano concordatario (2015-2019), quindi con una durata di trasformazione monetaria più lunga, ma suscettibile di valorizzare maggiormente i beni in questione. A tale proposito è da rilevare il raggiungimento di un accordo con i creditori ipotecari per l’ottenimento della deroga necessaria ai fini dell’art. 186 bis L.F. comma II lettera c). La società ha già stipulato contratti di vendita e contratti preliminari di vendita di parte dei predetti beni, per un valore di circa 3,0 milioni di Euro, pari a circa il 63% dell’intero compendio ad un valore di realizzo in linea con le stime e perizie.

CREDITI
I crediti compresi nell’attivo circolante sono stati valutati al presumibile valore di realizzo e quindi al valore nominale rettificato per le perdite presunte prudenzialmente stimate. Il fondo svalutazione crediti è stato adeguato sia in base a elementi e informazioni specifiche per ciascun cliente in relazione alla esigibilità dei crediti, nonché in generale in base alle esperienze di incasso e di inesigibilità probabile registrate nei precedenti esercizi.
Attività finanziarie iscritte nell’attivo circolante
Sono iscritte al costo di acquisto ovvero al valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato, se minore.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE
I depositi bancari e postali e le disponibilità in cassa sono esposti al valore nominale.

RATEI E RISCONTI
I ratei e risconti, sia attivi che passivi, sono stati iscritti secondo il criterio della competenza temporale. Sono iscritte in tali voci quote di costi e proventi comuni a due o più esercizi. Trattandosi di una tecnica contabile per la raffigurazione di costi e/o ricavi già registrati per cassa ma non di competenza o viceversa, non è stata fatta alcuna distinzione nei criteri contabili tra partite relative a rami in continuità e partite relative a rami in liquidazione.
Tra le principali voci dei ratei e risconti attivi si evidenziano quelle afferenti alla parte di corrispettivi anticipati su contratti di leasing in corso relativi a uno o più esercizi contigui.

FONDI RISCHI
I fondi per rischi rappresentano le passività connesse a situazioni esistenti alla data di bilancio, ma il cui verificarsi è solo probabile.
I fondi per oneri rappresentano passività certe, correlate a componenti negativi di reddito di competenza dell’esercizio, ma che avranno manifestazione numeraria nell’esercizio successivo.
Il processo di stima è operato e/o adeguato alla data di chiusura del bilancio sulla base dell’esperienza passata e di ogni elemento utile a disposizione.
In conformità con l’OIC 31 par. 16, dovendo prevalere il criterio di classificazione per natura dei costi, gli accantonamenti ai fondi rischi e oneri sono iscritti tra le voci dell’attività gestionale (classi B, C ed E del conto economico) a cui si riferisce l’operazione (caratteristica, accessoria, finanziaria o straordinaria).
I fondi rischi stanziati nel passivo dello stato patrimoniale intendono coprire le passività potenziali a carico della Società, secondo stime realistiche della loro definizione. I fondi rischi generici stanziati nei precedenti bilanci d’esercizio a fronte di svalutazioni e/o oneri conseguenti alla possibile dismissione dei beni oggetto della liquidazione / dismissione e/o cessazione di esercizio dell’attività, sono stati adeguati in ragione delle stime e valutazioni di tali attività effettuate nella proposta di concordato preventivo.

FONDI PER IMPOSTE ANCHE DIFFERITE
Accoglie le passività per imposte differite determinate in base alle differenze temporanee imponibili, applicando l’aliquota stimata in vigore al momento in cui si ritiene tali differenze si riverseranno.
Il fondo per imposte differite accoglie, ai sensi dell’OIC 25 par. 60, anche le imposte differite derivanti da operazioni straordinarie, che non sono transitate né dal conto economico né dal patrimonio netto.
Il fondo per imposte differite accoglie, ai sensi dell’OIC 25 par. 59, anche le imposte differite derivanti da operazioni che hanno interessato direttamente il patrimonio netto.
Con riferimento alle riserve che sarebbero oggetto di tassazione in caso di distribuzione, le imposte differite non sono state calcolate, in quanto sussistono fondati motivi per far ritenere che non saranno utilizzate con modalità tali da far sorgere presupposti di tassabilità.

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO
L’importo complessivo del Trattamento di fine rapporto di lavoro esposto in bilancio, corrisponde alle competenze maturate a favore dei dipendenti, alla data di chiusura del bilancio, in base alle norme vigenti ed ai contratti collettivi di lavoro, al netto delle anticipazioni corrisposte. Come avvenuto nel precedente bilancio, i debiti per TFR verso dipendenti interessati al passaggio alle dipendenze alla società affittuaria Carron Cav. Angelo S.p.A. sono stati indicati in una voce distinta.

DEBITI
I debiti sono indicati tra le passività in base al loro valore nominale, ritenuto rappresentativo del loro valore di estinzione. I debiti originati da acquisizioni di beni sono iscritti al momento in cui sono trasferiti i rischi, gli oneri e i benefici; quelli relativi ai servizi sono rilevati al momento di effettuazione della prestazione; quelli finanziari e di altra natura al momento in cui scaturisce l’obbligazione verso la controparte. Non sussistono casi per i quali per i debiti commerciali, al verificarsi delle condizioni di cui all’OIC 19 par. da 39 a 49, è stato operato lo scorporo degli interessi passivi impliciti inclusi nel costo d’acquisto dei beni o servizi. I debiti tributari accolgono le passività per imposte certe e determinate, nonché le ritenute operate quale sostituto, e non ancora versate alla data del bilancio, e, ove la compensazione è ammessa, sono iscritti al netto di acconti, ritenute d’acconto e crediti d’imposta.
I debiti antecedenti alla data di presentazione della domanda di concordato preventivo sono esposti al valore nominale al netto delle riduzioni ottenute con l’approvazione del Piano concordatario. Gli effetti della esdebitazione concorsuale realizzata con l’ottenimento del decreto di omologa del concordato preventivo sono stati rilevati con diretta riduzione dei debiti verso i creditori concorsuali, in base alla misura percentuale di soddisfacimento contenuta nella proposta, il relativo provento straordinario è stato rilevato a conto economico. I debiti verso i creditori posteriori alla domanda di concordato preventivo sono apprezzati al loro valore nominale.

RICAVI
I ricavi per vendite di prodotti sono riconosciuti in relazione al momento del trasferimento della proprietà, che normalmente si identifica con la consegna o la spedizione dei beni, e sono esposti nel conto economico al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.
I ricavi per prestazioni di servizi e quelli di natura finanziaria sono riconosciuti in base alla competenza temporale.
Importi espressi in valuta
Le attività e le passività in valuta, ad eccezione delle immobilizzazioni non monetarie, sono state convertite in Euro in base al tasso di cambio in essere alla data di effettuazione dell'operazione e sono state ulteriormente aggiornate in base alla quotazione della moneta estera alla data di estinzione dell’operazione o alla data di chiusura dell’esercizio. Le differenze cambio positive e negative rispetto al valore contabile preesistente vengono imputate a conto economico.

IMPOSTE SUL REDDITO
Le imposte correnti di esercizio sono determinate secondo le aliquote e le norme vigenti in base ad una realistica previsione del reddito imponibile. Sono esposte nella voce debiti al netto degli acconti e delle ritenute subite.
La diversità tra i criteri di determinazione del reddito imponibile rispetto a quelli civilistici di redazione del bilancio può determinare anticipi o differimenti di imposta rispetto al criterio della competenza economica. Qualora si verifichino anticipi o differimenti di imposta rispetto al criterio della competenza economica, sono accantonate tra i fondi rischi le imposte differite e rilevati tra i crediti le imposte anticipate, tuttavia solo se ricorrono ragionevoli presupposti di recupero.
Alla luce dell’attuale situazione aziendale e nel rispetto del principio di prudenza, nel presente bilancio di esercizio si è provveduto ad imputare le imposte correnti di esercizio e a rilevare le imposte differite.

OPERAZIONI DI LOCAZIONE FINANZIARIA
I contratti di locazione finanziaria che sono stati oggetto di ristrutturazione del debito e di moratoria (sospensione del pagamento dalla quota capitale e pagamento solo degli interessi nonché modifica dei termini originari del debito) sono contenuti nella presente nota informativa in un raffronto tra la situazione debitoria precedente alla data di ristrutturazione e la situazione post ristrutturazione dei debiti. In tale raffronto sono evidenziati i termini e gli effetti della moratoria che sospende il pagamento della quota capitale, la ristrutturazione del tasso di interesse applicato e l’allungamento dei termini di pagamento delle rate dei canoni di locazione.

INFORMAZIONI RELATIVE AL VALORE EQUO “FAIR VALUE” DEGLI STRUMENTI FINANZIARI
A sensi dell’art. 2427bis c.c. sono indicati, qualora presenti:
1) per ciascuna categoria di strumenti finanziari derivati: il loro fair value e le informazioni sulla loro entità e sulla loro natura;
2) per le immobilizzazioni finanziarie iscritte a un valore superiore al loro fair value, con esclusione delle partecipazioni in società controllate e collegate ai sensi dell’articolo 2359 e delle partecipazioni in joint venture: il valore contabile e il fair value delle singole attività, o di appropriati raggruppamenti di tali attività, i motivi per i quali il valore contabile non è stato ridotto, inclusa la natura degli elementi sostanziali sui quali si basa il convincimento che tale valore possa essere recuperato.
La società non risulta avere stipulato contratti di strumenti finanziari che possano dare origine a determinazione di “fair value” (valore equo).

RAPPORTI CON IMPRESE CONTROLLANTI, CONTROLLATE E COLLEGATE
I rapporti con le imprese controllanti e le imprese controllate, nonché i rapporti con le imprese collegate, sono esposti nella nota integrativa. Le operazioni realizzate con le imprese controllanti, controllate e collegate sono state effettuate a normali condizioni di mercato.
In proposito si rileva che il Piano concordatario prevedeva l’acquisto del ramo d’azienda amministrativo della società controllata La Madia S.r.l. con il conseguente trasferimento del personale ai sensi dell’art. 2112 del c.c.. Tale operazione si è concretizzata alla fine dell’esercizio con effetti giuridici e fiscali dal 01/01/2016.

INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE
Nel commento alle voci dello stato patrimoniale sono state indicate le variazioni intervenute, rispetto al bilancio chiuso al 31 dicembre 2014, nella consistenza delle voci di bilancio.

Immobilizzazioni immateriali

Movimenti delle immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali ammontano al netto degli ammortamenti, ad Euro 543.491 e diminuiscono di Euro 5.032 rispetto all’esercizio precedente.

La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
Costi di impianto e di ampliamento
Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno
Avviamento
Altre immobilizzazioni immateriali
Totale immobilizzazioni immateriali
Valore di inizio esercizio
Costo
144.616
174.229
85.170
663.287
3.874.779
4.942.082
Ammortamenti (Fondo ammortamento)
(137.570)
(103.380)
(61.911)
(596.621)
(1.399.094)
(2.298.576)
Svalutazioni
(7.046)
(70.849)
(3.618)
(66.667)
(1.946.803)
(2.094.983)
Valore di bilancio
0
0
19.642
0
528.882
548.523
Variazioni nell'esercizio
Incrementi per acquisizioni
-
-
29.419
-
32.784
62.203
Decrementi per alienazioni e dismissioni (del valore di bilancio)
-
-
(5)
-
-
(5)
Ammortamento dell'esercizio
-
-
(19.995)
-
(47.240)
(67.235)
Altre variazioni
-
-
5
-
-
5
Totale variazioni
-
-
9.424
-
(14.456)
(5.032)
Valore di fine esercizio
Costo
144.616
174.229
114.584
663.287
3.907.563
5.004.280
Ammortamenti (Fondo ammortamento)
(137.570)
(103.380)
(81.900)
(596.621)
(1.446.334)
(2.365.806)
Svalutazioni
(7.046)
(70.849)
(3.618)
(66.667)
(1.946.803)
(2.094.983)
Valore di bilancio
0
0
29.066
0
514.425
543.491
Alcune delle predette voci di immobilizzazioni immateriali erano state svalutate negli esercizi precedenti. La voce avviamento non presenta nessun incremento per l’esercizio 2015 ed era stata completamente svalutata già nell’esercizio 2013. Si ritiene di non dover effettuare alcun ripristino di valore di tale posta.

La voce “Altre immobilizzazioni immateriali” ammonta ad Euro 514.425 e presenta un decremento pari ad Euro 14.457. La composizione delle “Altre” immobilizzazioni immateriali è la seguente:

VoceCosto storicoFondo amm.toSvalutazioni
Servitù perpetua usi industriali7.747
Manutenzione straordinaria su beni di terzi596.189
Oneri pluriennali1.322.545
Costi pre - operativi capitalizzati756.722
Costi capitalizzati ufficio gare732.262
Costi capitalizzati su beni di terzi492.098
F.do ammortamento costi pre - operativi capitalizzati-215.340
F.do ammortamento oneri pluriennali-356.795
F.do ammortamento manut. straord. beni di terzi-356.353
F.do ammortamento costi capotalizzati ufficio gare-189.486
F.do ammortamento costi capitalizzati su beni di terzi-328.361
F.do svalutazione oneri pluriennali-775.545
F.do svalutazione costi pre – operativi capitalizzati-541.382
F.do svalutazione costi capitalizzati ufficio gare-542.776
F.do svalutazione costi capitalizzati su beni di terzi-87.099
Totale3.907.563-1.446.334-1.946.803


Nello specifico trattasi per quanto riguarda le spese di beni di terzi di manutenzioni straordinarie su beni in leasing e su aree demaniali per un costo storico di Euro 596.189 e costi capitalizzati su beni in leasing per Euro 492.098, entrambi ammortizzati originariamente in base alla durata del leasing e dell’uso dell’area demaniale; di Oneri pluriennali costituiti per Euro 285.000 dal costo di concessione della cava Maccapani ammortizzato in base all’effettivo sfruttamento e per la parte rimanente pari ad Euro 262.000 costituiti dal costo di concessione per lo scavo di inerte nella cava di Mezzocorona ammortizzato per l’effettivo sfruttamento, oltre ad altre immobilizzazioni immateriali relative a oneri per una servitù perpetua pari ad Euro 7.747 che non viene ammortizzata.

Nessuna voce delle immobilizzazioni immateriali ricade all’interno delle attività concordatarie destinate alla liquidazione, valutando la residua parte di tale posta afferente esclusivamente al ramo in continuità aziendale.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali ammontano, al netto degli ammortamenti, ad Euro 36.918.897 ed aumentano di Euro 19.627 rispetto all’esercizio precedente. La voce aveva recepito nei precedenti esercizi una svalutazione prudenziale per Euro 344.697 riferita ai fabbricati strumentali dati in locazione all’interno del complesso immobiliare denominato Teer Center.

Si evidenzia che il valore degli immobili strumentali per i quali è prevista la cessione, nel nostro caso a seguito del ricorso al concordato in continuità, comparto liquidatorio, ammonta ad Euro 597.622.

Diversamente da altri casi si è deciso di non effettuare alcuna svalutazione sulla attrezzatura e sui macchinari relativi al ramo di attività costruzioni non in continuità. Infatti il valore previsto nel contratto di affitto e contratto preliminare il corrispettivo per la cessione del ramo d’azienda risulta superiore a quanto iscritto in contabilità e in base ai corrispettivi ivi pattuiti, consente di prevedere l’emersione di una plusvalenza.

Movimenti delle immobilizzazioni materiali

La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
Terreni e fabbricati
Impianti e macchinario
Attrezzature industriali e commerciali
Altre immobilizzazioni materiali
Totale Immobilizzazioni materiali
Valore di inizio esercizio
Costo
37.894.056
11.489.378
1.609.341
1.325.293
52.318.068
Ammortamenti (Fondo ammortamento)
(4.353.249)
(8.115.820)
(1.544.317)
(934.089)
(14.947.475)
Svalutazioni
(452.660)
(9.182)
(7.447)
(2.034)
(471.323)
Valore di bilancio
33.088.147
3.364.376
57.576
389.171
36.899.270
Variazioni nell'esercizio
Incrementi per acquisizioni
2.960
1.030.549
8.463
209.874
1.251.846
Decrementi per alienazioni e dismissioni (del valore di bilancio)
(9)
(303.070)
(15.430)
(173)
(318.682)
Ammortamento dell'esercizio
(219.366)
(628.782)
(13.999)
(112.132)
(974.279)
Altre variazioni
9
45.131
15.430
172
60.742
Valore di fine esercizio
Costo
37.897.007
12.216.857
1.602.374
1.534.995
53.251.232
Ammortamenti (Fondo ammortamento)
(4.572.607)
(8.699.471)
(1.542.886)
(1.046.048)
(15.861.012)
Svalutazioni
(452.660)
(9.182)
(7.447)
(2.034)
(471.323)
Valore di bilancio
32.871.741
3.508.203
52.040
486.913
36.918.897
La Società nel corso del 2008, avvalendosi della facoltà prevista dalla legge N°5 del 2009, aveva rivalutato i beni immobili non ammortizzabili (terreni non di cava e terreni agricoli) per Euro 23.449.456.

I beni erano stati rivalutati al valore risultante da apposite perizie redatte da esperti indipendenti, e l’intera rivalutazione era stata contabilizzata ad incremento del valore dei cespiti e in contropartita era stata iscritta, al netto della imposta sostituiva dell’1,50% prevista dalla medesima legge per l'affrancamento fiscale della rivalutazione dei cespiti non ammortizzabili, una riserva nel patrimonio netto per Euro 23.097.714.

Il valore dei cespiti rivalutati risultante dal bilancio in commento non eccede il loro valore di mercato.

La Società aveva attribuito rilevanza fiscale ai maggiori valori imputati, rilevando il debito per l’imposta sostitutiva pari all’1,50% per gli immobili non ammortizzabili, pagabile in tre rate annuali, oggi interamente versate. Secondo la previsione normativa gli effetti fiscali della rivalutazione dei cespiti erano posticipati al primo giorno dell’esercizio 2014, in particolare per quanto attiene al calcolo delle imposte sulle plusvalenze o minusvalenze da cessione.

La voce “Impianti e Macchinari” aumenta di valore netto tra nuovi acquisti e dismissioni per complessivi Euro 143.828.

La voce Altri beni è così composta (gli importi sono esposti al costo storico):

Altri beniSaldo inizialeAcquistiVendite e alienazioniDifferenza da cambio costoSaldo finale
Mobili, arredi, macchine ufficio338.94100-1338.940
Macchine ufficio elettroniche167.6471.1780-64168.761
App. radio comunicazione, telefoni34.2993180-1734.601
Autocarri689.491173.2580-91862.657
Autovetture14.93335.1210050.054
Cespiti valore inferiore Euro 516,4679.98200079.982
Totale1.325.293209.8740-1731.534.995


Gli incrementi della voce “Altri beni” sono relativi a normali sostituzioni di cespiti ormai obsoleti.

RIVALUTAZIONE DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Ai sensi dell'art.10 della legge 72/1983 il seguente prospetto riepiloga le rivalutazioni monetarie ed economiche effettuate dalla società per immobilizzazioni esistenti al termine dell'esercizio:

DescrizioneRivalutazioni di legge al 31 dic. 2007Rivalutazioni economiche al 31 dic. 2007Rivalutazioni es. 2008 D. L. 185/2008Totale rivalutazioni
Terreni e fabbricati77.861570.36223.449.45624.097.679
Impianti e macchinari3.950003.950
Attrezzature industriali e commerciali11.1280011.128
Altri beni5.814005.814
Totale98.753570.36223.449.45624.118.571


Si evidenzia che, a seguito dell’operazione di fusione per incorporazione della società Edilbaldo S.r.l. avvenuto nel 2006, si era determinato un disavanzo da fusione di Euro 570.362, corrispondente alla differenza tra il costo sostenuto per l’acquisto della partecipazione stessa ed il suo patrimonio netto riferito alla data di effetto dell’operazione di fusione. Il disavanzo di fusione come sopra determinatosi era stato imputato ad aumento del valore di terreno non di cava, p.ed 891 in P.T. 1754, sito in comune di Nago Torbole (Tn).

La rivalutazione principale è quella del 2008 relativa al valore dei soli terreni ed effettuata in base ad apposita perizia. Gli effetti patrimoniali delle rivalutazioni sono stati annullati per le attività che sono state valutate con riferimento al loro valore di realizzo in base al Piano concordatario.

Immobilizzazioni finanziarie

Le immobilizzazioni finanziarie ammontano ad Euro 1.019.789, si riducono rispetto all’esercizio precedente e sono costituite da partecipazioni per Euro 817.449 e da crediti verso altri per Euro 202.340.

Movimenti delle immobilizzazioni finanziarie: partecipazioni, altri titoli, azioni proprie

Partecipazioni in imprese controllate
Partecipazioni in imprese collegate
Partecipazioni in altre imprese
Totale Partecipazioni
Valore di inizio esercizio
Costo
1.462.755
21.953
558.600
2.043.307
Svalutazioni
(624.034)
0
(47.850)
(671.884)
Valore di bilancio
838.721
21.953
510.750
1.371.423
Variazioni nell'esercizio
Decrementi per alienazioni
-
-
(97.402)
(97.402)
Svalutazioni
-
-
(152.150)
(152.150)
Riclassifiche
(3.855.525)
-
-
(3.855.525)
Altre variazioni
3.557.415
-
(6.313)
3.551.102
Valore di fine esercizio
Costo
1.164.645
21.953
454.886
1.641.483
Svalutazioni
(624.034)
0
(200.000)
(824.034)
Valore di bilancio
540.611
21.953
254.886
817.450
Le informazioni richieste dall’art. 2427 punto 5 del c.c. con riguardo alle partecipazioni in imprese collegate e controllate sono contenute nella seguente tabella:

Movimenti delle immobilizzazioni finanziarie: crediti

Valore di inizio esercizio
Variazioni nell'esercizio
Valore di fine esercizio
Quota scadente entro l'esercizio
Quota scadente oltre l'esercizio
Di cui di durata residua superiore a 5 anni
Crediti immobilizzati verso altri
199.350
2.990
202.340
0
202.340
0
Totale crediti immobilizzati
199.350
2.990
202.340
0
202.340
0
L’importo di Euro 202.340 si riferisce ad una “polizza vita” cosiddetta di capitalizzazione e/o “index linked” di durata quinquennale. La polizza sottoscritta è stata costituita quale conto garanzia a favore della compagnia assicurativa Itas affinché quest’ultima potesse rilasciare polizze fideiussorie nel nostro interesse a favore della clientela.

L’incremento rispetto all’esercizio precedente è dovuto alla contabilizzazione degli interessi attivi maturati.

Informazioni sulle partecipazioni in imprese controllate

Denominazione
Città o Stato
Capitale in euro
Utile (Perdita) ultimo esercizio in euro
Patrimonio netto in euro
Quota posseduta in euro
Quota posseduta in %
Valore a bilancio o corrispondente credito
C9 COSTRUZIONI SRL
BOLZANO
40.000
79.169
418.121
40.000
100,00%
526.611
TRENTO SUD SCARL
TRENTO
10.000
0
10.085
7.000
70,00%
7.000
VALDASTICO 14 SCARL
TRENTO
10.000
0
10.064
7.000
70,00%
7.000
GABROM DANUBIO SRL
ROMANIA
5.061
-
-
5.061
100,00%
0
ABI DOO
SERBIA
2.771
0
6.125
2.771
100,00%
0
I dati di bilancio e patrimonio netto si riferiscono all’esercizio 2015.

C9 COSTRUZIONI S.R.L.

La partecipazione nella società C9 Costruzioni S.r.l. (anche semplicemente C9), pari al 100% del relativo capitale sociale, è iscritta in bilancio al valore di Euro 526.611. Il bilancio d’esercizio al 31/12/2015 di C9 Costruzioni s.r.l. chiude con un utile netto di 79.169 Euro in linea con quanto previsto a Piano. La partecipazione è considerata strategica per la società non solo per la liquidità derivante dalla distribuzione di dividendi attesa da C9, ma anche per i profitti delle vendite effettuate dalla nostra società a C9 Costruzioni. Si precisa che C9 Costruzioni è uno dei principali clienti dell’impianto di Mezzocorona, il quale, grazie alla particolare dotazione tecnologica, è quello in grado di produrre la marginalità più alta. La società controllata C9 Costruzioni è stata costituita e dotata di ulteriori mezzi tecnici e finanziari per permettere la presenza diretta sul mercato dell’Alto Adige, di primaria importanza e sicura affidabilità.

TRENTO SUD SCARL

La Trento Sud Scarl, società consortile partecipata dalla Società al 70% del capitale ed iscritta in bilancio per 7.000 Euro, è stata costituita nell’anno 2002 per la realizzazione della circonvallazione a Sud di Trento. Nel 2005 l’opera è stata consegnata alla Committente e, in data 18 dicembre 2008, è stato redatto il Certificato di collaudo tecnico amministrativo; la società non è più produttiva e dall’esercizio 2010 non sono stati eseguiti ulteriori lavori.
Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2015 si è chiuso con un risultato di pareggio ed un patrimonio netto complessivo di Euro 10.085.

VALDASTICO S.C.A.R.L. IN LIQUIDAZIONE

La Valdastico 14 S.c.a.r.l. in Liquidazione, società consortile partecipata dalla Società al 70% del capitale ed iscritta in bilancio per 7.000 Euro, è stata costituita nell’anno 2006 per la realizzazione del lotto 14 per il completamento a sud dell'Autostrada della Valdastico - tratto di opera autostradale compresa fra le progressive km 50+435 e km 54+131, incluso il raccordo fra l'autostrada e la S.S. 434 Transpolesana. Nel corso dell’anno la società non ha eseguito alcun intervento. La società è stata messa in liquidazione nel corso del 2015 e resta in attesa della liquidazione delle riserve da parte dell’Ente committente per procedere allo scioglimento volontario e cancellazione. Il bilancio al 31 dicembre 2015 si è chiuso con un pareggio ed un patrimonio netto complessivo di Euro 10.063. La società non è produttiva di reddito ed ha costituito il veicolo per la realizzazione dei lavori di cui sopra detto. Da tale società deriva il valore dell’iscrizione nelle rimanenze di lavori in corso per riserve reclamate verso un Ente per 2,3 milioni di Euro.

EMS KIJEVO DOO

Partecipazione Ems Kijevo dooImporto
Saldo iniziale al 01/01/2015298.110
Rinuncia dei crediti ad incremento valore3.557.415
Riclassificazione in Attivo Circolante-3.855.525
Totale partecipazione Ems Kijevo doo0


Tale partecipazione, alienata ad inizio 2016, è stata riclassificata nell’Attivo Circolante. Si veda al riguardo il commento nella successiva sezione “Attività Finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni” – C) Attivo Circolante.

GABROM DANUBIO S.R.L.

Il valore della partecipazione in Gabrom Danubio S.r.l., è stato interamente azzerata negli esercizi scorsi. La società non è produttiva di reddito, è destinata alla liquidazione / dismissione.

Per l’esercizio che si chiuderà al 31/12/2015 non sono previste variazioni patrimoniali tali da modificare la valutazione della partecipata.

Informazioni sulle partecipazioni in imprese collegate

Si tratta del valore della partecipazione nella Brescia Tangenziale S.c.ar.l., società consortile partecipata dalla Società al 30% del capitale ed iscritta in bilancio per Euro 1.953, è stata costituita il 13 dicembre 2005 per l’esecuzione delle prestazioni integrate occorrenti per l’esecuzione dell’appalto relativo ai lavori di progetto di riqualificazione della tangenziale sud di Brescia – 1° lotto. E’ in fase di liquidazione dall’anno 2009.

Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2014 presenta un risultato economico pari a zero come nell’esercizio precedente, ed un patrimonio netto complessivo di Euro 6.510.

Fa parte delle società collegate la partecipazione in Canova S.c.ar.l., società consortile partecipata dalla Società al 20% del capitale ed iscritta in bilancio per Euro 20.000; ha svolto i lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’aeroporto Antonio Canova di Treviso. Il lavoro è iniziato a metà 2011 ed è terminato nell’anno 2012. Nel corso del 2015 la società è stata messa in liquidazione. Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2014 presenta un risultato economico pari a zero ed un patrimonio netto complessivo di Euro 100.000.

Entrambe le partecipazioni nelle società collegate non fanno parte del ramo in continuità, pertanto la loro quota sarà liquidata attraverso l’attuazione del Piano di ristrutturazione aziendale avviato.
Per l’esercizio che si chiuderà al 31/12/2015 non sono previste variazioni patrimoniali tali da modificare la valutazione delle partecipate.

PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Le partecipazioni in altre imprese sono valutate per Euro 254.886 e risultano ridotte significativamente rispetto al precedente esercizio (saldo 2014 pari ad Euro 510.750).

RICOMPOSIZIONI AMBIENTALI S.R.L.

La principale partecipazione è costituita dalla quota del 9,642% del capitale sociale della società “R.A. Ricomposizioni Ambientali S.r.l.” con sede legale in Vicenza, iscritta in bilancio per Euro 219.405. Il bilancio della stessa al 31 dicembre 2014, depositato a luglio 2015, si è chiuso con una perdita di Euro 2.715.424, riducendo il patrimonio netto ad Euro 205.243. La perdita è stata generata dalla svalutazione dei terreni di proprietà della stessa partecipata, principale investimento della società, a seguito dell’intervenuto parere negativo della “Commissione VIA” della Regione Veneto, in merito all’attuazione del progetto presentato dalla società.

Ad un più attento riesame delle determinazioni, acquisito un competente parere legale, la società ha ritenuto opportuno presentare un ricorso amministrativo contro la determinazione dell’Ente. Nonostante il giudizio prognostico positivo del contenzioso da parte legale, la nostra società ha deciso di operare una prudenziale svalutazione della partecipazione per l’importo di Euro 200.000, pari a circa il 50% del valore della partecipazione, in attesa della decisione definitiva.

Va peraltro ricordato che, benché la suddetta partecipazione faccia parte del complesso di attività destinate alla continuità aziendale, il Piano concordatario di GAB non prevede alcun apporto di cassa da parte di R.A. e quindi tale svalutazione non ha alcun effetto sul cash-flow generato dalla attività caratteristica.

TITOLI IN BANCA TRENTO E BOLZANO

Nel mese di novembre 2015 si è provveduto ad alienare i titoli partecipativi in Banca Trento e Bolzano (ora gruppo Banca Intesa) ad un valore di Euro 68.947 generando una plusvalenza. Nel 2014 infatti la partecipazione, iscritta per 97.350 Euro, era stata prudenzialmente svalutata per allinearla alle quotazioni riscontrabili sul mercato. Nel corso del 2015 però la fusione dell’istituto in Banca Intesa ha generato un incremento del valore dei titoli e la conseguente plusvalenza rilevata in sede di vendita della partecipazione.

Di seguito la tabella di riepilogo:
Denominazione
Città o Stato
Capitale in euro
Utile (Perdita) ultimo esercizio in euro
Patrimonio netto in euro
Quota posseduta in euro
Quota posseduta in %
Valore a bilancio o corrispondente credito
BRESCIA TANGENZIALE SCARL
BRESCIA
10.000
0
6.510
3.000
30,00%
1.953
CANOVA SCARL
PADOVA
100.000
0
100.000
20.000
20,00%
20.000
I dati di bilancio e patrimonio netto si riferiscono all’esercizio 2014.

Suddivisione dei crediti immobilizzati per area geografica

Area geografica
Crediti immobilizzati verso altri
Totale crediti immobilizzati
ITALIA
202.340
202.340
Totale
202.340
202.340

Attivo circolante

Rimanenze

Le rimanenze comprese nell’attivo circolante ammontano ad Euro 10.218.328 e diminuiscono di Euro 1.377.505 rispetto al bilancio del precedente esercizio.

La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
Valore di inizio esercizio
Variazione nell'esercizio
Valore di fine esercizio
Materie prime, sussidiarie e di consumo
3.650.977
(61.395)
3.589.583
Lavori in corso su ordinazione
4.435.309
(680.265)
3.755.044
Prodotti finiti e merci
3.393.596
(585.970)
2.807.626
Acconti (versati)
115.950
(49.875)
66.075
Totale rimanenze
11.595.833
(1.377.505)
10.218.328
RIMANENZE DI MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE E DI CONSUMO

La voce rimanenze di materie prime ammonta ad Euro 3.589.583, si riduce di Euro 61.395 rispetto all’esercizio precedente ed è rappresentata da materiali inerti di cava, porfirici, basalto e fresato, nonché materiali di consumo. Nel Piano di ristrutturazione aziendale tale voce fa parte del comparto in continuità aziendale.

LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE

Le rimanenze per lavori in corso su ordinazione ammontano ad Euro 3.755.044 e sono relative alle bitumature stradali, alla costruzione di infrastrutture nonché di opere edili, sia di durata infrannuale che di durata ultrannuale. Tale voce per l’importo residuo di Euro 2.634.591 è riferita a commesse facenti parte del comparto oggetto di realizzo (liquidatorio), che si è quindi ridotta dell’importo di Euro 3.344.726 rispetto al valore iniziale pari a Euro 5.979.317. La restante parte pari a Euro 1.120.453 è riferibile a lavori in corso di esecuzione relativi a commesse in corso. Dell’importo di Euro 2,6 milioni fa parte una riserva (maggiorazione prezzi) dell’importo superiore ad Euro 2,0 milioni, richiesta all’ente committente per i lavori effettuati dalla società consortile partecipata Valdastico 14 Scarl.

PRODOTTI FINITI E MERCI

Le rimanenze di prodotti finiti e merci pari ad Euro 2.807.626, sono riferibili alle rimanenze di unità immobiliari del complesso immobiliare Teer Center (Mezzocorona), da alienare nell’ambito della residuale attività immobiliare. Il valore si riduce rispetto all’esercizio precedente per Euro 585.970 a seguito delle vendite realizzate nell’anno in esame. Già nell’esercizio 2013 le rimanenze erano state svalutate e allineate a valori di mercato e di recuperabilità. É da evidenziare positivamente l’andamento delle vendite avvenute complessivamente ad un valore superiore rispetto a quello indicato dalle valutazioni (+91.530 Euro).

Per la valutazione di tali rimanenze di beni immobili si è preso ancora a riferimento le valutazioni effettuate sui più recenti prezzi di vendita al mq. mediamente realizzati dalla società, applicando dei correttivi in relazione alle concrete difficoltà di commercializzazione del mercato immobiliare, in particolare applicando ai beni ad uso commerciale una riduzione del valore medio al mq. del 25% rispetto alle unità ad uso civile abitazione, ed un abbattimento del 20% per le unità cedute in locazione, mentre per i box (garage) e posti auto, dato l’elevato quantitativo eccedente e la sproporzione rispetto ai beni di cui sono normalmente pertinenza (abitazioni e negozi), è stata effettuata una svalutazione specifica per una parte dei beni considerati eccedenti. Il complesso Teer Center situato a Mezzocorona (Tn), ha una superficie di circa 3.650 mq. ad uso residenziale e di circa 1.900 mq. ad uso commerciale oltre a 44 garages e 90 posti auto.
La rimanenza al 31 dicembre 2015 si è così formata:

Teer Center Rimanenza iniziale Costi sostenuti nell'annoCessioni unità immobiliariSvalutazione Rimanenza finaleValore di cessionePlusvalenza su vendita
Movimenti3.393.5960-585.97002.807.626677.50091.530


I principali costi sostenuti in esercizi precedenti per la realizzazione del complesso immobiliare, sono stati i seguenti:

DescrizioneTotale costi
Costo acquisto area3.929.500
Lavorazioni11.874.212
Prestazioni professionali, consulenze, collaboratori952.168
Oneri finanziari1.447.718
Concessioni comunali e altri diritti371.738
Altri costi507.184
Totale19.082.520


Come riportato nella precedente tabella, gli oneri finanziari complessivamente capitalizzati negli anni precedenti ammontano ad Euro 1.447.718; nessun onere finanziario è stato capitalizzato successivamente all’esercizio 2008.

ACCONTI

La voce acconti ammonta ad Euro 66.075 ed è diminuita rispetto al precedente esercizio di Euro 49.875. L’importo si riferisce per Euro 28.463 a versamenti a fornitori e per Euro 37.612 per versamenti al comune di Nago Torbole (TN) per estrarre materiale dalla cava in concessione.

Attivo circolante: crediti

Variazioni dei crediti iscritti nell'attivo circolante

I crediti compresi nell’attivo circolante ammontano ad Euro 15.254.878 e si riducono di ben Euro 6.493.360 rispetto al bilancio del precedente esercizio.

Di seguito si riportano le variazioni intervenute nelle varie voci dei crediti.
Valore di inizio esercizio
Variazione nell'esercizio
Valore di fine esercizio
Quota scadente entro l'esercizio
Quota scadente oltre l'esercizio
Di cui di durata residua superiore a 5 anni
Crediti verso clienti iscritti nell'attivo circolante
13.538.244
(2.388.546)
11.149.698
10.814.098
335.600
0
Crediti verso imprese controllate iscritti nell'attivo circolante
5.233.813
(3.532.332)
1.701.481
1.701.481
0
0
Crediti verso imprese controllanti iscritti nell'attivo circolante
934.469
(137.166)
797.303
797.303
0
0
Crediti tributari iscritti nell'attivo circolante
562.651
(26.363)
536.288
536.288
0
0
Crediti verso altri iscritti nell'attivo circolante
1.479.061
(408.953)
1.070.108
1.008.704
61.404
0
Totale crediti iscritti nell'attivo circolante
21.748.238
(6.493.360)
15.254.878
14.857.874
397.004
0
CREDITI VERSO CLIENTI

I crediti verso clienti sono esposti in bilancio al valore nominale, pari ad Euro 11.839.358, rettificato in Euro 11.149.698 per le perdite presunte e prudenzialmente stimate in Euro 689.660.
Si evidenzia che la produzione dell’anno si concentra nei mesi di settembre-ottobre-novembre e quindi l’ammontare dei crediti verso la clientela rispetto al fatturato è dovuta proprio alla stagionalità che registra un volume di vendite superiore nei mesi in prossimità del termine dell’esercizio.
Il fondo svalutazione crediti, nel corso del periodo in esame che si chiude al 31/12/2015, ha avuto la seguente movimentazione:

DescrizioneTotale
Saldo iniziale fondo svalutazione crediti al 01/01/20152.688.833
Utilizzo fondo rischi su crediti 2015-2.144.252
Accantonamento fondo rischi su crediti 2015145.080
G/c a fondo su crediti in procedura-404.601
Saldo finale fondo svalutazione crediti al 31/12/2015285.059


FONDO SVALUTAZIONE ACCANTONATO PER CREDITI IN PROCEDURA.

DescrizioneTotale
Saldo iniziale fondo svalutazione crediti in procedura al 01/01/20150
G/c da fondo su crediti404.601
Saldo finale fondo svalutazione crediti in procedura al 31/12/2015404.601


In sede di chiusura di bilancio 2015 si è ritenuto opportuno procedere con l’utilizzo del fondo svalutazione crediti (FSC) relativamente a singole posizioni per le quali le possibilità di recupero risultavano remote. In conseguenza di ciò il fondo svalutazione crediti che al 01/01/2015 ammontava ad Euro 2.688.833 è stato utilizzato per Euro 2.144.252 a fronte di crediti ritenuti non più esigibili e per i quali erano presenti i requisiti per l’imputazione civilistica delle perdite accantonate.
Con l’occasione, dopo aver effettuato gli opportuni accantonamenti di competenza dell’esercizio si è inoltre provveduto a creare un apposito fondo svalutazione per crediti verso clienti soggetti a procedure concorsuali.
Il fondo svalutazione crediti è stato incrementato per le posizioni di credito per le quali è stata accertata una precisa inesigibilità dei crediti, oltre all’accantonamento prudenziale effettuato in misura percentuale in base all’esperienza di perdite degli esercizi precedenti.
Si precisa che i crediti verso clienti sono prevalentemente concentrati in area Trentino Alto Adige – Veneto - Lombardia, con una forte accentuazione verso soggetti Pubblici. Il rischio di insolvenza, anche in base a esperienze storiche, è quindi molto ridotto.

CREDITI VERSO IMPRESE CONTROLLATE

I crediti verso imprese controllate ammontano ad Euro 1.701.481, diminuiscono di Euro 3.532.332 rispetto al bilancio del precedente esercizio, e sono costituiti dai crediti verso le seguenti società:

DescrizioneSaldo InizialeSaldo FinaleVariazione
C9 Costruzioni1.506.3521.628.383122.031
EMS Kijevo3.662.3911-3.662.390
Valdastico 14 Scarl64.91172.9678.056
Trento Sud Scarl0130130
Rosà 91 Srl1580-158
Totale crediti verso imprese controllate5.233.8131.701.481-3.532.332


La società C9 Costruzioni S.r.l. è operativa nel ramo pavimentazioni e manutenzioni stradali, la sua attività è stata considerata strategica e compresa nel compendio di partecipazioni oggetto del “core business”. Il saldo a credito a fine esercizio registra un aumento di Euro 122.031;

Il credito verso l’impresa controllata EMS Kijevo è diminuito di Euro 3.662.390. La diminuzione è dovuta alla seguente movimentazione:
- incremento crediti per rigiro oneri + 70.824 Euro
- incremento crediti per vendita cespiti riscattati a EMS Kijevo +624.200 Euro
- svalutazione di crediti finanziari, come previsto dagli accordi di vendita -799.999 Euro
- rinuncia a una parte dei crediti per ricapitalizzazione della partecipata per -3.557.415 Euro;

DescrizioneSaldo 01/01Saldo 31/12Variazione
Crediti vs controllata Ems Kijevo doo2.446.9410-2.446.941
Finanziamento infruttifero Ems Kjievo doo866.484800.000-66.484
Fatture da emettere vs controllata Ems Kijevo doo348.9660-348.966
Totale crediti verso controllata EMS Kijevo Doo3.662.391800.000-2.862.391
Nuovi crediti 201500695.024
Importo ad incremento partecipazione EMS KIJEVO3.557.415


Per una corretta comprensione dei “crediti verso imprese controllate” i dati sopra esposti devono essere considerati al netto di eventuali debiti di fornitura.

CREDITI VERSO IMPRESE COLLEGATE

Non sussistono crediti verso società collegate.

CREDITI VERSO CONTROLLANTI

I crediti verso la società controllante La Madia S.r.l. sono così composti:

DescrizioneSaldo 01/01Saldo 31/12Variazione
Crediti vs controllante La Madia S.r.l.533.533390.696-142.837
Caparra ricevute da La Madia S.r.l.350.000350.0000
Crediti vs consolidante La Madia per imposte37.49643.2775.781
Fatture da emettere vs controllante La Madia13.44013.330-111
Crediti verso controllante La Madia S.r.l.934.469797.303-137.166


I crediti sono ritenuti esigibili entro l’esercizio successivo, anche a seguito di: a) cessione della partecipazione nella società Azienda Agricola Longa (recupero Euro 350mila); b) cessione del ramo di attività “gestioni tecnico – amministrative” già perfezionata con effetti dal 01/01/2016 per il corrispettivo di Euro 150.000. Le vicende che riguardano la ristrutturazione aziendale avviata nell’anno 2013 e gli andamenti fino ad oggi registrati dalla nostra società sono in linea con le attese e da tali evidenze consolidano le valutazioni nella partecipazione nella nostra società da parte di “La Madia S.r.l.”. I Piani sviluppati ed il patrimonio della controllante investito supportano la nostra società e sono ritenute dalla stessa sufficienti alla gestione delle partecipazioni in modo autonomo.

CREDITI TRIBUTARI

La voce crediti tributari è pari ad Euro 536.288, si decrementa di Euro 26.363 rispetto al precedente esercizio, ed è così costituita:

DescrizioneSaldo inizialeSaldo finaleVariazione
Ritenuta acconto su interessi1790-179
Ritenuta acconto su interessi bancari4.9391.873-3.065
Crediti IRAP da unico in compensazione010.67710.677
Crediti IRES da unico in compensazione2.6330-2.633
Crediti per ritenute acconto su privilegiati04.0064.006
Crediti per ritenute vers.10% dl 78/20108435.2334.391
Credito verso Equitalia20.89020.8900
Credito per istanza di rimborso pres. ai sensi del D.L. 185/200818.55618.5560
Credito per istanza di rimborso pres. ai sensi del D.L. 201/2011134.633134.6330
Altri crediti tributari1.4471.443-4
Verso Erario Serbia per VAT191.438190.919-519
Erario c/IVA187.094148.058-39.037
Totale crediti tributari562.651536.288-26.363


CREDITI PER IMPOSTE ANTICIPATE

Le imposte anticipate non sono state rilevate a bilancio in considerazione della incertezza sulla ragionevole possibilità di utilizzo negli esercizi successivi.

CREDITI VERSO ALTRI

La voce crediti verso altri presenta un saldo a fine esercizio pari ad Euro 1.070.108 rispetto ad Euro 1.479.061 del precedente esercizio.

I crediti verso altri sono così composti:

DescrizioneSaldo inizialeSaldo finaleVariazione
Altri crediti entro dodici mesi
Deposito a garanzia355.0000-355.000
Anticipi conto spese22.13435.82813.695
Anticipi aziendali C/C.I.G.1.053-1.670-2.723
Anticipi su postpay19424450
Crediti vs Carron tratt. su incasso autostrada300.000300.0000
Crediti per rimborso gara Mezzolombardo48.34748.3470
Crediti diversi65.679143.00377.323
Crediti verso INAIL e INPS TFR306.847253.178-53.669
Crediti vs Baggi14.2210-14.221
Crediti verso PIP49169.055168.699-356
Crediti vs associate Ati Wipptaler2.4632.4630
Crediti vs banche per incassi clienti148.78758.612-90.175
Fondo svalutazione crediti diversi-14.221014.221
Totali altri crediti entro dodici mesi1.419.5591.008.704-410.855
Altri crediti oltre dodici mesi
Depositi cauzionali37.84437.8440
Prestiti a dipendenti6.7147.7141.000
Finanziamento fruttifero R.A. 14.46214.4620
Crediti per interessi RA4831.385902
Totali altri crediti oltre dodici mesi59.50261.4041.902
Totale altri crediti1.479.0611.070.108-408.953


La variazione più significativa nella categoria riguarda la voce “deposito a garanzia” ora azzerata che al 31/12/2014 ammontava ad Euro 355.000 ed era riferita a versamenti in denaro effettuati quali garanzie per il buon esito di alcune forniture.

Suddivisione dei crediti iscritti nell'attivo circolante per area geografica

Ai sensi dell'art. 2427, punto 6 del Codice Civile nei prospetti seguenti viene indicata la ripartizione dei crediti per scadenza e per area geografica.
Area geografica
ITALIA
UE
ALTRI
Totale
Crediti verso clienti iscritti nell'attivo circolante
11.149.698
0
0
11.149.698
Crediti verso controllate iscritti nell'attivo circolante
1.701.480
0
1
1.701.481
Crediti verso controllanti iscritti nell'attivo circolante
797.303
0
0
797.303
Crediti tributari iscritti nell'attivo circolante
345.368
0
190.919
536.288
Crediti verso altri iscritti nell'attivo circolante
1.070.108
0
0
1.070.108
Totale crediti iscritti nell'attivo circolante
15.063.957
0
190.920
15.254.878

Attivo circolante: attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni

Variazioni delle attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni

Valore di inizio esercizio
Variazioni nell'esercizio
Valore di fine esercizio
Partecipazioni non immobilizzate in imprese controllate
0
3.855.525
3.855.525
Totale attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
0
3.855.525
3.855.525
La voce è relativa alla partecipazione in EMS Kijevo Doo. La società è stata ceduta con effetto dal gennaio 2016, incassando complessivamente un corrispettivo di 4 milioni di Euro. La società partecipata era considerata un “Surplus assets” ed in quanto tale la dismissione era contemplata nel Piano di ristrutturazione aziendale. La cessione della partecipazione è stata preceduta dalla rinuncia di una parte dei crediti che la società vantava nei confronti della partecipata. Il valore dei crediti rinunciati da Gruppo Adige Bitumi Spa (vedasi al riguardo i capitoli “crediti verso imprese controllate”, “rettifiche di valore di attività finanziarie” nonché la “Relazione sulla Gestione”) hanno incrementato il Patrimonio netto della società partecipata e per quanto riguarda la nostra società hanno accresciuto il valore della partecipazione. Da qui ne deriva la conseguente movimentazione dei valori della partecipazione rispetto al bilancio dell’esercizio precedente, a cui si riflette, in maniera speculare ma con segno contrario (diminuzione), una riduzione significativa dei crediti verso la società partecipata serba.

Il bilancio della partecipata al 31 dicembre 2015 ha registrato un utile di Euro 134.727 (il risultato d’esercizio del 31 dicembre 2014 aveva registrato una perdita pari ad Euro –2.282.878). Il valore della produzione è stato pari ad Euro 1.754.346 mentre nell’esercizio precedente il valore della produzione era stato pari ad Euro 635.820.

Attivo circolante: disponibilità liquide

Variazioni delle disponibilità liquide

Le disponibilità liquide ammontano ad Euro 3.843.270, aumentano di Euro 451.427 rispetto al precedente esercizio e sono così rappresentate:
Valore di inizio esercizio
Variazione nell'esercizio
Valore di fine esercizio
Depositi bancari e postali
3.391.609
451.573
3.843.182
Denaro e altri valori in cassa
234
(146)
88
Totale disponibilità liquide
3.391.843
451.427
3.843.270
Il valore monetario al 31/12/2015 delle disponibilità liquide deriva sia dalla generazione di liquidità derivante dall’attività caratteristica d’impresa, sia dai flussi finanziari per il realizzo dei “surplus assets” oppure dalla vendita di beni secondo la programmazione del Piano di risanamento aziendale. Il valore delle liquidità comprende anche una parte “indisponibile” (al 31/12/2015 pari ad Euro 383.540) che è destinata alla liquidazione dei creditori ante ristrutturazione, alla cui ripartizione provvede il liquidatore in base ai gradi e agli ordini di privilegio previsti dalla legge.

Ratei e risconti attivi

I ratei e risconti attivi sono pari ad Euro 1.026.696, diminuiscono di Euro 265.694 rispetto al precedente esercizio, e sono così rappresentati:
Valore di inizio esercizio
Variazione nell'esercizio
Valore di fine esercizio
Ratei attivi
1.819
22
1.841
Altri risconti attivi
1.290.571
(265.716)
1.024.855
Totale ratei e risconti attivi
1.292.390
(265.694)
1.026.696
Dettaglio Risconti Attivi:

DescrizioneSaldo inizialeSaldo finaleVariazione
Leasing617.723379.320-238.403
Assicurazioni266.167320.81954.652
Oneri accessori finanziamento, commissioni garanzia e fidejussioni32.19137.3485.157
Spese per servizi e vari18.51028.3939.883
Oneri di ristrutturazione317.733252.248-65.484
Imposte e tasse38.2486.727-31.522
Totali1.290.5711.024.855-265.716

Oneri finanziari capitalizzati

Nel corrente esercizio non sono stati imputati oneri finanziari a voci dell’attivo dello stato patrimoniale.

Nota Integrativa Passivo e patrimonio netto

Patrimonio netto

Variazioni nelle voci di patrimonio netto

Il patrimonio netto esistente alla data della presente situazione è pari ad Euro 14.080.221 con un incremento di Euro 96.963 rispetto al precedente esercizio chiuso al 31/12/2014.

Nel prospetto riportato di seguito viene evidenziata la movimentazione subita durante l'esercizio 2015 dalle singole poste che compongono il Patrimonio netto.
Valore di inizio esercizio
Destinazione del risultato dell'esercizio precedente
Altre variazioni
Risultato d'esercizio
Valore di fine esercizio
Altre destinazioni
Incrementi
Capitale
4.500.000
-
-
4.500.000
Riserve di rivalutazione
22.850.570
-
-
22.850.570
Riserva legale
303.871
-
-
303.871
Altre riserve
Varie altre riserve
(386.336)
-
44
(386.292)
Totale altre riserve
(386.336)
-
44
(386.292)
Utili (perdite) portati a nuovo
(29.729.360)
16.444.513
-
(13.284.847)
Utile (perdita) dell'esercizio
16.444.513
(16.444.513)
-
96.919
96.919
Totale patrimonio netto
13.983.258
0
44
96.919
14.080.221
Commentiamo di seguito le voci che compongono il patrimonio netto e le relative variazioni.

CAPITALE SOCIALE

Il capitale sociale al 31 dicembre 2015 ammonta ad Euro 4.500.000, è interamente sottoscritto e versato, ed è rappresentato da n. 450.000 azioni ordinarie di valore nominale pari Euro 10,00 ciascuna.

RISERVA DI RIVALUTAZIONE

La riserva di rivalutazione ammonta ad Euro 22.850.570 ed è invariata rispetto all’esercizio precedente.
La riserva era stata iscritta nell’esercizio 2008 per Euro 23.097.714 per effetto della rivalutazione dei cespiti non ammortizzabili al valore risultante da apposite perizie redatte da esperti indipendenti, avvalendosi della facoltà prevista dal D. L. 185/2008.
L’intera rivalutazione di Euro 23.449.456 era stata contabilizzata ad incremento del valore dei cespiti e in contropartita era stata iscritta, al netto della imposta sostituiva dell’1,50% prevista dal D.L. 5/2009 per l'affrancamento fiscale della rivalutazione dei cespiti non ammortizzabili, la riserva di rivalutazione nel patrimonio netto per Euro 23.097.714.

DescrizioneDataImporto
Rivalutazione terreni ai sensi del D. Lgs. 185/200831-dic-0823.449.456
Imposta sostitutiva 1,50%31-dic-08-351.742
Valore riserva di rivalutazione al31-dic-0823.097.714
Utilizzo parziale copertura perdite delibera assemblea28-mag-09-1.281.814
Valore riserva di rivalutazione al31-dic-0921.815.900
Ricostituzione riserva con riserve di utile31-dic-101.034.669
Valore riserva di rivalutazione al31-dic-1022.850.569


La riserva di rivalutazione di Euro 23.097.714 effettuata ai sensi della legge 5/2009, non essendo stata affrancata mediante corresponsione di una ulteriore imposta sostitutiva pari al 10%, è in sospensione d’imposta e concorrerà a formare il reddito della Società in caso di distribuzione. L’organo amministrativo, pur essendo consentito dalla legge 5/2009 l’affrancamento immediato della riserva, ha ritenuto di non procedere al suddetto affrancamento ritenendo che la Società non procederà alla distribuzione della riserva e, per lo stesso motivo, non si è proceduto alla iscrizione delle imposte differite sulla riserva.
In caso di utilizzazione della riserva di rivalutazione ex D. L. 185/2008 a copertura di perdite, come avvenuto per l’importo di Euro 1.281.814 nel corso dell’esercizio 2009, non si potrà dar luogo a distribuzione di utili fino a quando la riserva stessa non sarà reintegrata o ridotta in misura corrispondente con deliberazione dell’assemblea straordinaria.

RISERVA LEGALE

La riserva legale ammonta ad Euro 303.871 ed è invariata rispetto all’esercizio precedente.

ALTRE RISERVE

La composizione delle altre riserve è la seguente:

DescrizioneSaldo inizialeSaldo finaleVariazione
Riserva da differenza da traduzione-386.336-386.29244
Totale-386.336-386.29244


La riserva di traduzione nasce dal recepimento del bilancio della “succursale” in Serbia espresso in dinari e tradotto nel bilancio della società in Euro.

PERDITE PORTATE A NUOVO

Le perdite portate a nuovo, complessivamente pari ad Euro 13.284.847, per anno di formazione sono relative all’esercizio 2010 per Euro 288.619, all’esercizio 2011 per Euro 514.804, all’esercizio 2012 per Euro 18.587.875 e all’esercizio 2013 per Euro 10.338.062. Tali perdite alla data del presente bilancio al 31/12/2015 sono in parte state ripianate con l’utile dell’esercizio 2014 di Euro 16.444.513.

RISULTATO DELL’ESERCIZIO

Il risultato del periodo fa rilevare un utile di 96.919 Euro, tale utile potrà essere destinato al parziale riassorbimento delle perdite rinviate a nuovo, mentre per la restante residua parte di perdite riportate a nuovo potrà essere effettuato l’azzeramento attraverso il parziale utilizzo della riserva di rivalutazione.

Disponibilità e utilizzo del patrimonio netto

Le informazioni richieste dall'articolo 2427, punto 7-bis del Codice Civile relativamente alla specificazione delle voci del patrimonio netto con riferimento alla loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, sono desumibili dai prospetti seguenti:
Importo
Possibilità di utilizzazione
Quota disponibile
Capitale
4.500.000
Per copertura perdite
4.500.000
Riserve di rivalutazione
22.850.570
Per aumento di capitale, copertura perdite e distribuzione ai soci
22.850.570
Riserva legale
303.871
Per coperura perdite
303.871
Altre riserve
Varie altre riserve
(386.292)
-
Totale altre riserve
(386.292)
-
Utili portati a nuovo
(13.284.847)
-
Totale
13.983.302
-

Fondi per rischi e oneri

Informazioni sui fondi per rischi e oneri

Il valore dei fondi per rischi ed oneri ammonta ad Euro 358.824, diminuisce di Euro 47.461 rispetto all’esercizio precedente; è costituito dai seguenti fondi:
Fondo per imposte anche differite
Altri fondi
Totale fondi per rischi e oneri
Valore di inizio esercizio
71.175
335.110
406.285
Variazioni nell'esercizio
Accantonamento nell'esercizio
0
52.555
52.555
Utilizzo nell'esercizio
(70.016)
(30.000)
(100.016)
Totale variazioni
(70.016)
22.555
(47.461)
Valore di fine esercizio
1.159
357.665
358.824
Gli accantonamenti per rischi ed oneri sono destinati a coprire perdite o debiti di natura determinata, di esistenza certa o probabile dei quali tuttavia alla chiusura dell'esercizio sono indeterminati l'ammontare o la data di sopravvenienza.
Gli accantonamenti effettuati nell’esercizio sono relativi alla voce altri fondi e riguardano altri rischi per oneri futuri relativi a ripristino cave per Euro 52.555.
Nell’esercizio si sono ridotti i fondi stanziati per sanzioni e interessi futuri avendo potuto pagare le sanzioni afferenti all’IVA arretrata in misura ridotta.

FONDI PER IMPOSTE

Il fondo per rischi ed oneri per imposte differite ammonta ad Euro 1.159 e diminuisce di Euro 39.815 rispetto al bilancio dell’esercizio precedente.
Le imposte differite al 31 dicembre 2015, nonché l’ammontare del fondo imposte differite alla medesima data, sono state determinate tenendo conto delle aliquote applicabili nel periodo d’imposta 2015: IRES pari al 27,50% come previsto dall’art. 77 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi modificato dall’art. 1, comma 33 lettera e) della Legge 24 dicembre 2007 n. 244 (Legge Finanziaria per il 2008);
Le informazioni richieste dall’art. 2427 n° 14 lettera a) del codice civile sono riportate nel seguente prospetto:

DescrizioneImporto ripresi fiscalmenteIRES 27,50%IRAP 3,90%Totale
Imposte differite
Interessi attivi di mora non incassati4.2131.15901.159
Plusvalenze a tassazione differita solo IRES0000
Riprese fiscali lavori in corso solo IRES0000
Totale imposte differite4.2131.15901.159


Gli esercizi di competenza delle attività e passività differite sono indicati nel seguente prospetto:

DescrizioneEsercizio 2016Esercizio 2017Esercizio 2018Totale
Valori ad esigibilità differita suddivisi per esercizio di imposizione
Interessi attivi di mora non incassati4.213004.213
Plusvalenze a tassazione differita0000
Riprese fiscali lavori in corso solo IRES0000
Totale imposte differite4.213004.213


FONDI PER RISCHI ED ONERI: ALTRI

La voce “altri” del fondo per rischi ed oneri al 01/01/2015 comprendeva:
• fondo oneri per ripristino cave per Euro 105.110;
• il fondo per rischi e oneri futuri sul ramo costruzioni per Euro 100.000 (invariato rispetto all’anno precedente);
• il fondo rischi per fronteggiare rischi provenienti dalla partecipazione nel Consorzio CRIA per Euro 100.000 a fronte di possibili oneri derivanti da richieste di addebiti al consorzio stesso;
• il fondo rischi di Euro 30.000 per probabili indennizzi su specifico cantiere.
Tali fondi rischi al 31/12/2015 sono pari ad Euro 357.665 e comprendono:
- fondo oneri per ripristino cave per Euro 157.665;
- il fondo per rischi e oneri futuri sul ramo costruzioni per Euro 100.000 (invariato rispetto all’anno precedente);
- il fondo rischi per fronteggiare rischi provenienti dalla partecipazione nel Consorzio CRIA per Euro 100.000 a fronte di possibili oneri derivanti da richieste di addebiti al consorzio stesso;
Nel corso dell’esercizio è stato utilizzato:
- il fondo per rischi e oneri per indennizzi su un cantiere il cui accantonamento era stato effettuato nell’esercizio 2014, rilevando un debito verso fornitore per la riparazione di un danno per Euro 11.900 e una sopravvenienza attiva di Euro 18.100.

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Informazioni sul trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato è iscritto tra le passività per complessivi Euro 1.625.417 ed è diminuito di Euro 230.324 rispetto al precedente esercizio.

La movimentazione del fondo nel corso dell’esercizio è indicata nella seguente tabella:
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
Valore di inizio esercizio
1.855.741
Variazioni nell'esercizio
Accantonamento nell'esercizio
198.061
Utilizzo nell'esercizio
(370.411)
Altre variazioni
(57.974)
Totale variazioni
(230.324)
Valore di fine esercizio
1.625.417
La movimentazione del fondo trattamento di fine rapporto è relativa a:
i) pagamento del TFR maturato ai lavoratori che hanno cessato il rapporto di lavoro;
ii) pagamento ai fondi integrativi e al fondo di tesoreria INPS;
iii) accantonamento del TFR maturato e di competenza dell’esercizio al netto dell’imposta sostitutiva;
iv) pagamento nel corso del mese di ottobre 2015 ai dipendenti cessati delle quote dei TFR maturate ante la data di domanda di concordato.

Si precisa che il debito per TFR deve essere letto al netto del relativo credito verso la Tesoreria.

Debiti

Variazioni e scadenza dei debiti

I debiti sono iscritti nelle passività per complessivi Euro 56.165.426 e diminuiscono di Euro 4.081.852 rispetto al precedente esercizio.

La composizione e la variazione delle singole voci è così rappresentata:
Valore di inizio esercizio
Variazione nell'esercizio
Valore di fine esercizio
Quota scadente entro l'esercizio
Quota scadente oltre l'esercizio
Di cui di durata residua superiore a 5 anni
Debiti verso banche
41.987.455
200.886
42.188.341
9.437.896
32.750.445
0
Acconti
217.988
70.936
288.924
288.924
0
0
Debiti verso fornitori
15.998.520
(3.818.883)
12.179.637
8.080.589
4.099.047
0
Debiti verso imprese controllate
256.637
189.076
445.713
445.713
0
0
Debiti verso imprese collegate
5.932
4.600
10.532
10.532
0
0
Debiti tributari
768.101
(386.546)
381.555
381.555
0
0
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
255.451
(77.856)
177.595
177.595
0
0
Altri debiti
757.194
(264.064)
493.130
491.861
1.269
0
Totale debiti
60.247.278
(4.081.852)
56.165.426
19.314.665
36.850.761
0
DEBITI VERSO BANCHE
I debiti verso banche ammontano complessivamente ad Euro 42.188.341 ed aumentano di Euro 200.886 rispetto all’esercizio precedente. La suddivisione dei debiti bancari in base al tipo di utilizzo delle linee di affidamento è la seguente:

DescrizioneSaldo al 31/12/2014Saldo al 31/12/2015Variazione
Esigibili entro l'esercizio successivo
Debiti banche aperture in conto corrente01.2951.295
Debiti banche conto anticipi fatture e anticipi s.b.f.2.866.9414.000.7081.133.767
Debiti chirografari banche classe 2 anticipi su ordinativi03.010.9583.010.958
Debiti chirografari banche classe 3 altri finanziamenti01.088.0541.088.054
Debiti banche per interessi moratoria Piano1.024.6701.336.880312.210
Totali esigibili entro l'esercizio successivo3.891.6119.437.8965.546.284
Esigibili oltre l'esercizio successivo
Debiti chirografari banche classe 2 anticipi su ordinativi4.270.0631.259.105-3.010.958
Debiti chirografari banche classe 3 altri finanziamenti11.801.94810.684.533-1.117.414
Debiti verso banche mutui ipotecari trasferiti a continuità17.608.66717.608.6670
Debiti verso banche mutui ipotecari su Teer Center 4.415.1663.198.140-1.217.026
Totali esigibili oltre l'esercizio successivo38.095.84432.750.445-5.345.398
Totale debiti verso banche41.987.45542.188.341200.886


Debiti verso banche suddivisi per destinazioneSaldo al 31/12/2015
Debiti bancari della continuità aziendale:
Esigibili entro l'esercizio successivo
Debiti banche aperture in conto corrente1.295
Debiti banche conto anticipi fatture e anticipi s.b.f.4.000.708
Debiti banche per interessi moratoria Piano1.336.880
Totale debiti continuità aziendale esigibili entro l'esercizio successivo5.338.883
Esigibili oltre l'esercizio successivo
Debiti verso banche mutui ipotecari trasferiti a continuità17.608.667
Totale debiti continuità aziendale esigibili oltre l'esercizio successivo17.608.667
Totale debiti bancari della continuità aziendale22.947.550
Debiti bancari liquidazione concordataria:
Esigibili entro l'esercizio successivo
Debiti chirografari banche classe 2 anticipi su ordinativi3.010.958
Debiti chirografari banche classe 3 altri finanziamenti1.088.054
Totale debiti liquidazione concordataria entro l'esercizio successivo4.099.012
Esigibili oltre l'esercizio successivo
Debiti verso banche mutui ipotecari privilegiati3.198.140
Debiti chirografari banche classe 2 anticipi su ordinativi1.259.105
Debiti chirografari banche classe 3 altri finanziamenti10.684.533
Totale debiti liquidazione concordataria oltre l'esercizio successivo15.141.778
Totale debiti bancari liquidazione concordataria19.240.791
Totale debiti bancari 42.188.341


La società dispone di linee di affidamento per l’importo complessivo di 8,5 milioni di Euro, di cui 7,5 milioni di Euro per affidamenti autoliquidanti per anticipazione dei crediti commerciali verso la clientela. Le banche hanno inoltre accordato affidamenti per crediti di firma per 1 milione di Euro.
Nel corso dell’esercizio si sono poi attivate con due istituti di credito delle specifiche linee di affidamento per l’anticipo di crediti certificati della Provincia Autonoma di Trento per complessivi ulteriori Euro 750.000 che alla data del 31/12/2015 risultano liquidate.
L’incremento dei debiti bancari a breve è dovuto al sopraggiungere entro l’esercizio successivo del pagamento di una parte del debito bancario ristrutturato secondo il cronoprogramma di pagamenti concordato con le banche creditrici. A tale proposito, risulta già disponibile una parte della copertura finanziaria necessaria, generata anche dall’incasso del corrispettivo di 4 milioni di Euro ricavato dalla vendita della partecipata EMS Kijevo Doo. I debiti verso banche a breve termine riferiti alla attività corrente si riferiscono allo smobilizzo di crediti commerciali per un ammontare di circa 4 milioni di Euro. Gli altri debiti bancari a medio lungo termine pertinenti alla copertura del capitale tecnico strumentale per l’esercizio dell’attività sono mutui ipotecari per i quali è stata accordata la moratoria del pagamento del capitale e posticipato l’ammortamento alla fine del Piano di risanamento (il loro importo ammonta a circa 17,6 milioni di Euro).
La residua posizione debitoria verso banche a medio lungo termine è costituita da debiti assistiti da ipoteca sul complesso Teer Center (creditori privilegiati).
Per completezza gli altri debiti verso banche sono costituiti da debiti ante ristrutturazione per anticipazioni su contratti (indicati nella classe 2 dei creditori) e da debiti verso banche per altri tipi di finanziamenti sempre ante ristrutturazione (indicati nella classe 3 dei creditori concorsuali).
La componente dei debiti verso banche si compone di due comparti:
- debiti “correnti” successivi alla ristrutturazione del debito;
- debiti “concorsuali” antecedenti alla ristrutturazione del debito.
Gli accordi di ristrutturazione del debito hanno previsto:
- la conferma dei finanziamenti assistiti da ipoteche sui beni immobili strumentali per l’esercizio dell’attività del ramo cave e pavimentazioni (unico ramo operante dopo la ristrutturazione aziendale) per l’importo di 17,6 milioni di Euro, come detto le ipoteche sono insistenti sui beni che costituiscono il capitale tecnico del ramo in continuità, oltre ad un residuo importo di 4,4 milioni di Euro sempre per mutui ipotecari assistiti da ipoteca sugli immobili del complesso Teer Center che sono confluiti tra i beni per i quali procedere al realizzo secondo il cronoprogramma per il soddisfacimento creditori anteriori alla ristrutturazione. La società ha raggiunto un complessivo accordo con le predette banche che prevede un periodo di moratoria della durata di cinque anni (intera durata del Piano), durante i quali saranno pagati gli interessi contrattuali, mentre sarà sospesa la riscossione del debito in linea capitale. Gli accordi prevedono che al termine del periodo di moratoria saranno valutate le condizioni ed i termini per la definizione di un nuovo piano di ammortamento del debito in base a condizioni di sostenibilità. Invece il debito finalizzato alla costruzione del Teer Center sarà rimborsato progressivamente con il retratto della vendita degli immobili in corso di Piano;
- per i debiti verso banche qualificati creditori anteriori, che avevano concesso anticipazioni su ordini (indicati in classe 2) il rimborso avverrà con precedenza rispetto alle classi successive, secondo il programma di pagamento e con versamenti progressivi durante tutta la durata del Piano;
- per tutti gli altri debiti verso banche, sempre quali creditori anteriori (compresi in classe 3), la ristrutturazione del debito prevede il pagamento del debito secondo il programma di liquidazione con pagamenti progressivi durante tutta la durata del Piano.
Di seguito la posizione finanziaria netta (PFN) della società alla data della apertura della crisi finanziaria 04/07/2013 (ante ristrutturazione), alla data del 31/12/2014 (data ultimo bilancio approvato post ristrutturazione) e alla data di chiusura del presente bilancio al 31/12/2015, da cui sono rilevabili gli effetti della riduzione dei debiti bancari.

DescrizioneSaldo al 31/12/2015Saldo al 31/12/2014Variazione 2014/2015Saldo al 31/12/2013Variazione 2013/2014Saldo al 30/06/2013
Disponibilità liquide3.843.2703.391.843-451.4274.419.087-1.027.2444.462
Debiti bancari correnti -4.002.003-2.866.9411.135.062-29.943.45727.076.516-40.252.084
Debiti bancari in concordato (classe 2 e 3)-16.042.651-16.072.011-29.3600-16.072.0110
Parte corrente dell'indebitamento non corrente in continuità-1.336.880-1.024.670312.2100-1.024.6700
Totale indebitamento finanziario corrente netto-17.538.265-16.571.780966.485-25.524.3708.952.590-40.247.622
Debito bancari non correnti in continuità-17.608.667-17.608.6670-17.606.3862.281-11.808.529
Debiti bancari a m/l in concordato-3.198.140-4.415.166-1.217.026-4.415.16600
Totale indebitamento finanziario non corrente -20.806.807-22.023.833-1.217.026-22.021.5522.281-11.808.529
Posizione finanziaria netta-38.345.071-38.595.612-250.541-47.545.9228.954.871-52.056.151


I debiti verso banche oltre i 12 mesi si riferiscono ai mutui ed ai debiti chirografari per la quota relativa agli stessi da pagare post 31/12/2016. I debiti verso fornitori oltre i 12 mesi sono relativi anch’essi a debiti anteriori alla ristrutturazione del debito per la parte da pagare secondo cronoprogramma post 31/12/2016.

Nel dettaglio successivo si indicano i debiti verso banche relativi alla ristrutturazione del debito (liquidazione concordataria), già ridotti dagli effetti della ristrutturazione e di ammontare complessivo pari a 19,2 milioni, questi riguardano:
- debiti chirografari in classe 2 per circa 4,3 milioni di Euro (di cui 3,0 milioni da pagare entro 12 mesi);
- debiti chirografari classe 3 per circa 11,8 milioni di Euro (di cui 1,1 milioni da pagare entro 12 mesi);
- mutuo ipotecario (Teer Center) per la residua quota capitale di circa 3,2 milioni di Euro.

La voce debiti verso fornitori per circa 12,2 milioni di Euro è invece costituita per Euro 5,0 milioni da debiti pertinenti alla gestione corrente e per circa Euro 7,2 milioni di Euro per debiti relativi a crediti anteriori alla ristrutturazione del debito.

ACCONTI
La voce acconti ammonta ad Euro 288.924, aumentando di Euro 70.936 rispetto all’esercizio precedente, ed accoglie anticipi di clienti, oltre ad anticipi ottenuti dagli enti a titolo di acconto sull’esecuzione dei lavori in corso:

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